Gioco
Il festival ecologico si sposta dal Cavanis al centro storico
CAMAIORE. Il centro storico di Camaiore con le sue piazze ospiterà la quinta edizione del Terra Nuova Festival sabato e domenica prossima. Ecoversilia in collaborazione con il mensile Terra Nuova e...
CAMAIORE. Il centro storico di Camaiore con le sue piazze ospiterà la quinta edizione del Terra Nuova Festival sabato e domenica prossima. Ecoversilia in collaborazione con il mensile Terra Nuova e il contributo del Comune di Camaiore si occupano dell’organizzazione dell’evento che vedrà alternarsi varie attività in luoghi caratteristici: piazza XXIX maggio con l’area del buon cibo; via Vittorio Emanuele con le aziende, gli orti e gli artisti; piazza Diaz con l’area dedicata ai bambini e gli stand olistici; il giardino di San Francesco, il museo d’arte sacra e la sala Bianchi con incontri ed eventi; Piazza San Bernardino con il palco centrale.
Durante la manifestazione è previsto un servizio di bus navetta sull’anello Camaiore, palasport, via Stadio, via Provinciale, rotonda dell’Amicizia, Sp1 Francigena e poi ritorno al palasport con il seguente orario: sabato 14 – 22, domenica 10 – 20.
Ed è Ecoversilia il motore organizzativo, culturale che ha permesso a Terra Nuova festival di sbarcare in centro dopo anni al Cavanis. Gabriele Bindi, direttore artistico, ha lottato per continuare questa manifestazione nel territorio versiliese.
Terra Nuova propone infatti momenti di riflessione su temi legati alla qualità della vita, alla sostenibilità, all’ecologia condividendo pratiche per prendersi cura di se stessi, degli altri, della salute del pianeta Terra.
«Il centro storico è una scommessa per noi e un po’una sfida: quella di uscire dalla nicchia. Entrare nel centro storico vuol dire anche uscire da quel mondo incantato che era villa le Pianore nella quale si svolgeva finora la manifestazione» dichiara Gabriele Bindi.
Il direttore artistico della manifestazione presenta un programma caratterizzato da incontri qualitativamente selezionati per parlare di temi slegati da bandiere e colori politici, ma con messaggi, valori e contenuti legati al rapporto uomo/ natura.
«I programmi per i bambini di solito sono un compendio, un’appendice lasciata al margine – continua Bindi – noi invece ci investiamo molto e i laboratori sono studiati in modo armonico per riuscire a coprire tutta la fascia d’età”. Dal “Il Ciclotto”, la giostra a pedali che fa girare la permacultura, ai laboratori ispirati al Metodo montessoriano e steineriano, si può capire che l’educazione è un tema importante e valorizzato, non lasciando niente al caso».
Simbolo di questa quinta edizione è la fragola, un richiamo alla memoria collettiva del territorio camaiorese, che richiama infatti la storica “Festa della Fragola” a dimostrazione che quel patrimonio di buona agricoltura e di economia locale è possibile ricostruirlo e valorizzarlo. In un mondo di potere, politica e di consumismo ognuno può fare la differenza attraverso la parola, il dialogo, il confronto e il pensiero critico.
Giulia Rosi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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