Toscana
Torna a Viareggio la tre giorni dedicata alla birra
VIAREGGIO. In un tempo storico nel quale Viareggio smarrisce eventi in sequenza, riuscire a riportarne almeno uno a casa è un gesto di coraggio. Rivoluzionario, per certi versi. “Il senso della birra”...
VIAREGGIO. In un tempo storico nel quale Viareggio smarrisce eventi in sequenza, riuscire a riportarne almeno uno a casa è un gesto di coraggio. Rivoluzionario, per certi versi. “Il senso della birra” torna nella città in cui nacque un decennio fa. Ma la location non è più la stessa di allora: l’evento - ad ingresso libero - si terrà infatti all’interno del mercato ortofrutticolo, nei pressi della stazione vecchia.
Da stasera sino a domenica, tre serate dedicate alla cultura del buon bere, con tredici birrifici presenti (in prevalenza toscani, versiliesi compresi, alcuni però provengono pure da fuori regione) e sessantacinque differenti spine, tutte rigorosamente artigianali. Il senso della birra si è svolto al Centro Congressi Principe di Piemonte sino al 2015, la cui chiusura per le tristemente note vicende legate al fallimento della Viareggio Patrimonio hanno comportato l’inevitabile spostamento del festival. Che per i successivi due anni ha traslocato al Real Collegio di Lucca. E per il quale si è adesso aperta una nuova era.
«La scelta di puntare sul mercato ortofrutticolo, riprendendo una tendenza europea – spiega Attila Bertolai, uno degli organizzatori, gli altri sono Davide Pellegrini e Duccio Signorini – deriva da svariati fattori: è un luogo facilmente raggiungibile, volevamo valorizzarlo e farlo conoscere meglio, visto che qui non sono mai state realizzate iniziative, neppure di altro genere».
Ricevuto il parere positivo e l’appoggio dell’amministrazione comunale, la macchina organizzativa si è messa in moto a pieno ritmo, potendo contare sull’apporto di chi al mercato ortofrutticolo ci lavora.
«Ci hanno accolto benissimo, sono stati tutti disponibili con noi, ci hanno aiutato nell’allestimento delle varie aree, non possiamo che ringraziarli».
Oltre alle birre ci saranno truck food e produttori alimentari a kilometro zero. Verranno effettuati anche tour degustativi (in quattro lingue: italiano, tedesco, inglese e spagnolo), con percorsi tra gli stand dei birrifici all’interno del festival. Alla reception si potranno invece acquistare le fiche ed il bicchiere ufficiale della manifestazione che serviranno proprio per le degustazioni, comprese quelle libere.
«Il riscontro sui social è stato notevole ed incoraggiante – prosegue Bertolai – ogni post che abbiamo pubblicato sulla pagina ufficiale dell'evento ha ricevuto migliaia di visualizzazioni, segno che a Viareggio le persone hanno voglia di partecipare ad iniziative come questa, uscire dalla monotonia».
Anche per questo le aspettative in termini di presenze sono elevate, per quanto sia però fuorviante ogni paragone con le passate edizioni al Centro Congressi, poiché in parallelo era in programma il Mercato Europeo, sorgente di attrazione per i giovani e le famiglie.
Gabriele Noli
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