Gioco
Festa a Pietrasanta per il passaggio della Mille Miglia
Dopo aver attraversato Lucca e Massarosa, la corsa ha fatto tappa nella piccola Atene
PIETRASANTA. Non chiamatelo rumore, anche se a Pietrasanta centro non si sente niente tra scappamenti che tossiscono e clacson che esplodono. La Piccola Atene abbraccia il passaggio della Mille Miglia con macchine che vengono da tutto il mondo e non è un modo di dire, dall’Australia al Giappone, dalla Russia all’Inghilterra e tante da Belgio, Olanda ed ovviamente Italia che come sempre, ed è giusto esserne orgogliosi di tanto in tanto, in fatto di bellezza non teme competizioni. Lo speaker annuncia nomi dei piloti e modelli delle macchine che passano tra due ali di persone che tendono la mano e che cercano con un cinque di essere parte della festa il tutto tra un palpitare di flash di cellulari, tablet e i più professionali che si sono minuti di calvalletto e non mollano le postazioni che consentono di immortalare i passaggi più ad effetto.
Ce n’è davvero per tutti i gusti Ferrari. Mercedes, Bentley, Maserati, qualche Porsche, tutte belle e tutte rigorosamente d’epoca con i pezzi originali o ricostruite con lezzi pagati a . Ma soprattuto le Alfa Romeo che sono l’anima della manifestazione e che sono sottoposte in piazza del Duomo al giudizio di una Giuria che ha i problema per così dire, di scegliere la più bella tra le Alfa in ricordo di Clemente Biondetti, il pilota che detiene il record di Mille Miglia vinte con 4 successi nel 1938, 1947, 1948, 1949 e che vinse anche due Targa Florio (1948, 1949).
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L’annuncio del passaggio della pronipote Paola, neanche a dirlo su una Alfa Romeo, suscita un sussulto nel pubblico che si esalta un po’ per tutti, ma è soprattutto in attesa dei vip che corrono la Mille Miglia. Alvaro Soler è dato in arrivo attorno alle 21 con un numero di gara molto alto, il 387: le ragazzine sono in attesa e attendono sonnacchiose il passaggio del cantante per un autografo. Con il 333 c’è Piero Pelù, la metà del 666 della sua canzone El Diavlo come commenta simpaticamente il cantante sui suoi canali social.
Passa anche Giancarlo Fisichella, pilota di Formula Uno di pochi anni fa che non si fa mancare questo sfizio della corsa più affascinante del mondo, una specie di Eroica a quattro ruote, in cui conta di più avere la macchina che stupisce che non la velocità. Una bambina porta in mano un cartello con la scritta I love Coldplay perché c’è anche un musicista più cool degli ultimi anni con caschetto d’epoca a guidare un bolide datato, ma per questo ancora più bello, ma per i vip bisogna attendere il calar della sera. Nelle strette strade cittadine le partenze si ripetono, i motori smarmitanno perché difficilmente si trovano degli Euro Sei tra le macchine in partenza: aleggia un bel fumo di scappamento e qualcuno cheè lì da un po’ di ore si copre il viso, ma non molla una postazione che consente di essere parte dell’evento con una stretta di mano o una foto da pochi centimetri dalle protagoniste della corsa che restano le macchine.
L’evento è più che riuscito: ci sono tanti sorrisi in città, con i palloncini e le bandierine, con i padri che portano i figli, con i bambini e le bambine che si divertono e le famiglie che vivono una bella giornata assieme. Pietrasanta è bella come sempre e non sfigura tra tanta storia: in fondo il motore a scoppio l’ha inventato Padre Eugenio Barsanti da Pietrasanta. A rendergli omaggio ci sono le macchine più belle del mondo ed è normale che i disegnatori dei bolidi di oggi siamo nella Piccola Atene in una città che l’arte ce l’ha dentro.
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