Il Tirreno

Versilia

Il forno crematorio resta nei piani di “ICare”

di Donatella Francesconi
Il forno crematorio resta nei piani di “ICare”

Approvato il bilancio 2017 della società del Comune. I revisori raccomandano di monitorare con attenzione i flussi finanziari dovuti dall’Ente pubblico

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VIAREGGIO. È la società partecipata con la quale i cittadini di Viareggio e Torre del lago hanno maggiori rapporti, poiché si occupa della riscossione tributi, della gestioni di nidi e refezione scolastica, delle farmacie comunali e dei servizi cimiteriali. Ieri si chiamava Asp, oggi è “ICare”, presieduta fin dalla nascita da Moreno Pagnini. Approvato il bilancio 2017, non resta che seguire quanto indicato dal Collegio dei revisori dei conti della società, e Pagnini - che è uomo di conti - non mancherà in questo ruolo. Ad iniziare dalla raccomandazione che indica di «monitorare assiduamente l’andamento dei flussi finanziari attivi ed in particolare quelli attesi dal Comune di Viareggio, adottando le iniziative del caso per non pregiudicare l’operatività della società e per contenere l’incidenza degli oneri finanziari gravanti sul Conto economico che, come più volte asserito, potrebbero finanche ipotizzare l’insorgenza di potenziali danni erariali».

Ed è parlando al Comune che il Piano programmatico 2017-2019, quello che arriva alla fine del mandato dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, conferma come - di fronte al risultato negativo di gestione per quanto riguarda l’attività di gestione dei cimiteri - «è doveroso continuare ad evidenziare l’opportunità della realizzazione dell’impianto di cremazione, progettato in via preliminare dall’azienda. Il quale darebbe stabilità alla gestione di tale servizio (cimiteri, ndr) sia sotto l’aspetto etico e morale, che economico».

La realizzazione dell’impianto per la cremazione, nel cimitero di Torre del Lago, era stato per l’amministrazione Del Ghingaro il primo impatto, di fuoco, con la frazione. Assemblee, presenza importante di pubblico in consiglio comunale, striscioni “No forno” appesi per tutta Torre del Lago. Il cui rappresentante in senso la consiglio comunale, Luigi Troiso (oggi consigliere coadiutore) aveva garantito che le scelte dell’amministrazione sarebbero andate in senso contrario, come alla fine più volte dichiarato dagli amministratori in consiglio comunale.

Residenza sanitaria. “ICare” ha in programma, nel periodo fino al 2019, il «totale recupero dell’area ex ospedale Tabarracci» dove esiste già la Residenza sanitaria assistita costruita da Asp. Il resto degli edifici necessari per completare il progetto sono della fallita Viareggio Patrimonio che aveva un compromesso, mai trasformatosi in acquisto, con Asp. Ne era scaturita una causa che al momento non è stata riassunta al fallimento. Tanto che “ICare” ricorda: «È necessario che il Comune ritorni proprietario dell’immobile e lo dia in uso all’azienda. Solo dopo tale azione il progetto sarà realizzabile». La società di Pagnini conta sul fatto che «gran parte dei finanziamenti necessari potrebbero arrivare da contributi di carattere regionale». Così da realizzare all’ex Tabarracci «un complesso socio assistenziale riferito al bisogno degli anziani non autosufficienti ed autosufficienti, unico in Toscana.

Per quanto riguarda, invece, l’edificio già adibito ad Rsa c’è il progetto della copertura della terrazza al secondo piano «per miglioramento attività ricreative». Ammesso e non concesso che sia il caso di portare degli anziani su una terrazza al secondo piano di un edificio.

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