Italia
Biblioteca ragazzi: fuori uso le sale per i più piccoli
Scatoloni con dentro i libri, scaffali vuoti ed il progetto di trasferire in quegli spazi attività museali al momento non meglio definite
VIAREGGIO. Da settimane le mamme dei bambini che hanno un solido riferimento nella Biblioteca dei ragazzi e delle sue attività si chiedono cosa stia accadendo, visto che una parte dei locali non sono più accessibili e molti libri sono stati messi negli scatoloni. In un primo momento si era ipotizzato un trasferimento della struttura al Terminetto, ma oggi questo sembra scongiurato. «Ed allora qualcuno spieghi cosa sta accadendo agli spazi destinati a bambini e ragazzi», chiede Isaliana Lazzerini, per tanti anni una delle anime del progetto poi assessore al sociale della Giunta Betti, ed oggi esponente del Partito comunista italiano a Viareggio. Ieri pomeriggio Lazzerini si è recato in biblioteca per toccare con mano la situazione ed il Tirreno era con lei.
«Mi è stato genericamente spiegato», sono le parole di Lazzerini, «che è in progetto una ristrutturazione degli spazi della Biblioteca ragazzi. Ma non mi è stato detto di più ed ho potuto vedere come sia precluso l’accesso ai locali destinati ai più piccoli tra gli utenti». Effettivamente, alle stanze del piano terra di Palazzo delle Muse che si affacciano su piazza Mazzini non si accede. E guardando da fuori, attraverso i vetri, si nota che da una scaffalatura sono stati tolti tutti i volumi. Mentre dalle altre questo ancora non è accaduto.
Il Tirreno ha chiesto il 26 aprile scorso all’ufficio stampa dell’amministrazione comunale quale progetto vi fosse per la Biblioteca dei ragazzi, Da allora non c’è stata risposta, nonostante ancora ieri il quesito sia stato riproposto alla addetta stampa (che spunta i messaggi whatsap ma non risponde) e all’assessore alla cultura Sandra Mei (per sms e per whatsap). Agli atti del Comune, al momento, non esistono determine o delibere che possano “illuminare” sulle scelte in atto.
Da quello che è stato risposto ad utenti che hanno chiesto spiegazioni, si apprende che i locali al piano terra sarebbero destinati a «spazi per il museo». Anche se non si capisce quale, e tra le ipotesi è stata fatta anche quella che il museo del Premio Carnevalotto possa venire spostato dalla Cittadella, collocazione attuale, a Palazzo delle Muse. Qualsiasi sia la destinazione di quelle sale, tra le certezze c’è che l’intervento sarà finanziato con la somma (250.000 euro) lasciata da Vera Verdiani (la moglie di Giovanni Pieraccini) proprio alla biblioteca Marconi. Dove si trova il fondo donato da Vera e Giovanni Pieraccini quando erano ancora in vita.
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