Il Tirreno

Versilia

Anac su Sea Risorse: Miracolo non può fare il presidente

di Donatella Francesconi
Anac su Sea Risorse: Miracolo non può fare il presidente

L’Autorità anti corruzione contesta il passaggio dall’incarico in Sea Ambiente a quello ricoperto oggi

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VIAREGGIO. L’Autorità nazionale anti corruzione ha aperto un procedimento relativo - così si legge - «ad una possibile ipotesi di inconferibilità dell’incarico al presidente di Sea Risorse», Fabrizio Miracolo. Adesso l’azienda pubblico-privata (Comune-Gruppo Del Pistoia) ha venti giorni di tempo per presentare memorie scritte, documenti, deduzioni e pareri che - si legge ancora nella comunicazione Anac - «saranno valutati». L’Autorità presieduta da Raffaele Cantona informa Sea Risorse che «il procedimento può concludersi con l’adozione di un atto di accertamento di specifiche fattispecie di inconferibilità ed incompatibilità». Conclusione che costringerebbe l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (che ieri non è stato possibile interpellare sulla vicenda) ad un passo indietro rispetto alla nomina dell’avvocato Miracolo.

La posizione dell’Anac e l’attesa replica di Sea Risorse nei venti giorni previsti si gioca tutta sulla provenienza di Miracolo dal precedente incarico ricoperto in Sea Ambiente e sul ruolo ricoperto, tenendo fermo come normativa di riferimento l’articolo 7, comma 2, del Decreto legislativo 39/2013 secondo il quale “a coloro che nei due anni precedenti siano stati presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di Province, Comuni e loro forma associative della stessa regione non possono essere conferiti gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra Comuni, avente la medesima popolazione”.

Nel caso in esame - si legge ne provvedimento di Anac- «tali poteri gestionali diretti risultavo sussistere sia per l’incarico di provenienza che per quello di destinazione. Dal momento che al presidente del cda di Sea Risorse spettano la firma sociale e la rappresentanza legale della società di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative ed i nominare conseguentemente avvocati e procuratori. Spetta, inoltre, la firma disgiunta per ogni operazione bancari di importo non superiore a 50.000 euro».

Chi commenta la vicenda è il sindaco di Camaiore, avvocato Alessandro Del Dotto: «L’azienda si difenderà sostenendo di essere una realtà privata. Bene. Ed allora Sea Ambiente per affidare il servizio di raccolta differenziata proceda con le gare. E Sea Risorse partecipi come tutti gli altri soggetti interessati».

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