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Al Salone in Darsena il design dei caschi di Valentino Rossi

Al Salone in Darsena il design dei caschi di Valentino Rossi

Aldo Drudi ha disegnato l’ultimo modello del marchio Anvera Dalle moto alle barche all’insegna di velocità ed aerodinamica

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VIAREGGIO. Ieri era il giorno del design, elemento fondante della costruzione nautica destinata al diporto, in una vera e propria sfida tra i grandi marchi per offrire ai propri armatori il massimo del comfort e la soluzione più originale, che fa la differenza tra una barca e l’altra, tra il modello precedente e la novità che viene voglia di acquistare. Dall’Emilia Romagna un nome per tutti, senza togliere niente a tutti i grandi che si sono ritrovati a Viareggio, all’interno del cantiere Benetti: Aldo Drudi, l’uomo che disegna i caschi di Valentino Rossi, E dalla cui matita è uscito l’ultimo modello del marchio Anvera («in dialetto di Cattolica questa parola indica un forte temporale improvviso, uno scarico di potenza»), Anvera 48, per il cantiere Lg-Yacht. Un’imbarcazione interamente costruita in fibra di carbonio, come il precedente ANVERA 55s, crossover boat più resistente, estremamente leggero e dalle forme di design ineguagliabili e di tendenza, all’insegna dell’eccellenza “made in Italy”.

Quando è arrivata l’offerta di disegnare il nuovo Anvera, racconta Drudi, «ero impegnato nella progettazione di un prototipo Honda, “Burasca”, 1200 di cilindrata. Ad entrambi i progetti abbiamo lavorato dall’alto dell’Air Garage, struttura gonfiabile che l’amministrazione di Rimini ha collocato sopra il museo della città. Un’esperienza unica».

Drudi e la sua matita muovono i primi passi con il motociclismo: «Tutto è nato dal primo incontro con Graziano Rossi, il padre di Valentino». E lì si è sviluppato il design di tutto quanto va veloce, come l’Adriatico che oggi sta mettendo mano ad un percorso turistico che da Modena a Cattolica unica mare e tutto ciò che è produzione motociclistica. Drudi, in fatto di design, ha una propria filosofia, così rappresentata ieri nell’incontro col “Tirreno”: «Quando il design è dettato da una funzione diventa sempre più interessante di un puro esercizio di stile». Se poi a chi è “costretto” nei 2,5 metri di una moto dai via libera per le linee di una barca, ecco che velocità, aerodinamica, funzionalità si uniscono per permettersi anche il bello.

È nata così Anvera 48, «barca veloce che fa sul massimo quasi 50 nodi», spiega Giancarlo Galeone, ceo di Lg-Yacht, «ed è ricercata da un cliente che cerca qualcosa per distinguersi». Galeone è stato tra i primi a credere nel progetto e nella realizzazione del Versilia Yachting, ed oggi - a bordo banchina della seconda edizione - lancia una proposta: «Portare il Versilia Yachting nelle località turistiche invernali. Si prende un capannone all’interno del quale allestire gli stand, compreso quello della Versilia, e si porta in giro la manifestazione di maggio. Che ha il pregio di essere l’unico ad inizio stagione. E d’altra parte la voglia di barca viene a maggio...».

Se il Versilia Yachting ha un punto di forza, a detta di Galeone è il fatto che «qui vieni al Salone e poi fa un weekend in una bella località turistica. Un’esperienza che deve essere prima di tutto piacevole, e con questo stato d’animo entri in contatto con il prodotto barca».

Manifestazione promossa, insomma, dagli addetti al settore arrivati da quell’Adriatico che delle nostre sponde toscane è concorrente sul piano del turismo, ma anche spunto per idee e confronti.

Donatella Francesconi

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