Il Tirreno

Versilia

La nautica al Governo: «Non siamo i cattivi»

di Donatella Francesconi
La nautica al Governo: «Non siamo i cattivi»

Al via la seconda edizione del Salone “made in Viareggio” Centosettanta espositori a terra e tanta voglia di barca

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Sembra di essere nel mare dei giganti…», parola di Riccardo Nencini, vice ministro infrastrutture e trasporti, protagonista ieri mattina al taglio del nastro del Versilia Yachting Rendez-Vous, seconda edizione. Subito dopo, il giro tra gli stand e le banchine, accompagnato da Paolo Borgio, manager di Fiera Milano, Lamberto Tacoli, presidente di nautica Italiana, Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano, Giovanna Vitelli, vicepresidente del Gruppo Azimut, e l’onorevole Debora Bergamini. È l’occasione per parlare di economia e politica, di ciò che la nautica chiede a chi governa il Paese, pur in un quadro di passaggio come quello attuale. «Non si può guardare alla nautica come ai “cattivi”», sono le parole di Giovanna Vitelli che ci tiene a «ringraziare dell’attenzione, con la presenza del vice ministro a Viareggio, perché noi ci teniamo molto. Poi a parlare, come sempre quando si tratta di industria nautica, sono i numeri: «Solo noi abbiamo 32 imbarcazioni nel portafoglio ordini tra i 20 ed i 40 metri. E solo in Toscana la nautica tutta conta 400 cantieri, 535 imprese dell’indotto ed occupa 12.000 persone. In una Italia che è il primo produttore mondiale di motor yacht». Ed allora, il messaggio per chi governa è quello di «fare propria la leadership di questo settore, che dà grande occupazione in Italia e grande immagine nel mondo».

Farla propria considerando la nautica con una funzione non diversa dalla alta moda o dai tanti brand del “made in Italy” di lusso che fanno il nome dell’Italia in ambito internazionale. «Dobbiamo valorizzare questo elemento», continua Vitelli: «La barca è l’oggetto finale, ma dietro c’è il lavoro, la tecnologia, l’estetica. Il meglio, insomma, che questo Paese offre». E se, guardando i “bestioni” all’ormeggio tirati a lucido le si chiede se è vero che c’è nell’aria voglia di barca, Giovanna Vitelli con un gran sorriso risponde: «C’è proprio voglia di barca».

Tanto che - aggiunge Tacoli, - «l’85% dei diportisti ha imbarcazioni sotto i 15 metri». Certo, «la paura della barca è un problema culturale», ammette il presidente di Nautica Italiana, «ma iniziative come quella che si tiene in questi giorni a Viareggio sono un bel passo avanti verso il superamento di questa “paura”». Il pensiero di Tacoli è per il ministro Carlo Calenda ed il sottosegretario Ivan Scalfarotto che hanno lavorato per arrivare al finanziamento che il Governo ha assegnato al Versilia Yachting tramite l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice): «Al Governo in carica ho sempre fatto i complimenti», ricorda Tacoli: «Tutti insieme, con la Regione Toscana e la Regione Liguria abbiamo davvero fatto un passo avanti nell’interesse della nautica». Mano tesa, insomma, verso Confindustria nautica (Ucina) che ha portato a Viareggio marchi come Codecasa, SanLorenzo, Overmarine. Un passo avanti ben visibile negli specchi acquei delle darsene viareggine, là dove risplende al sole quello che Nencini definisce «settore di nicchia che crea posti di lavoro ed economia».

Al termine della visita è l’amministratore di Fiera Milano, Curci, ad incassare la sincerità del «proprio bravi» pronunciato da Bergamini, parlamentare di Forza Italia, versiliese: «Finalmente qualcosa di bello a Viareggio», sottolinea Bergamini: «Viareggio deve diventare la perla della nautica italiana. E la città deve essere all’altezza dell’eccellenza nautica che ha saputo costruire». Lo scopo è quello «di attirare su Viareggio tutta la comunità della nautica internazionale, come valore aggiunto cui dare continuità». Ed è proprio la partita di un Salone che guarda fuori dall’Italia quella che si giocherà nel 2019.

Anche perché - ricorda interpellato dal “Tirreno”il Direttore marittimo della Toscana, contrammiraglio Giuseppe Tarzia, già comandante della Capitaneria viareggina (era presente ieri anche il contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, comandante Accademia navale di Livorno) - «dall’esperienza internazionale Viareggio arriva. Ricordo quando lungo lo stesso circuito che oggi accoglie il Versilia Yachting si sviluppava la Viareggio-Bastia-Viareggio, manifestazione di assoluta eccellenza a livello mondiale che attirava il mondo sportivo quando la motonautica esprimeva campioni del mondo e il cantiere Cuv produceva i primi scafi in lega leggera che vincevano le gare mondiali di off shore». L’eccellenza di ieri nei ricordi, quella di oggi sotto gli occhi dei visitatori del Salone.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web