La protesta
E' dei comunali di Viareggio il record di assenze
Hanno saltato il 28,33% dei giorni lavorativi ma molti enti pubblici non pubblicano i dati
VIAREGGIO. Nel 2017, tutti insieme, i dipendenti pubblici del Comune di Viareggio (impiegati, legali, vigili urbani, ingegneri.. .) hanno saltato il 28,33 per cento dei giorni di lavoro. Praticamente tre mesi su dodici. E senza contare le ferie. Sono loro, se si guardano i tassi di assenza degli enti pubblici (o società pubbliche) del territorio, i più assenti, seguiti subito dopo dai dipendenti del Comune di Seravezza con un tasso di assenza del 21, 68 per cento, e da quelli di Camaiore con il 19, 65 per cento. I più presenti, invece, stando ai dati pubblicati nei vari siti istituzionali, sono i dipendenti di Gaia (che è una società a capitale totalmente pubblico), con solo il 7, 43 per cento di assenze.
Il tasso si calcola rapportando il numero dei giorni di assenza complessivi (per malattia, permessi 104 o sindacali, infortuni, scioperi o altre assenze giustificate) al numero dei giorni lavorativi del mese di riferimento. Nel conteggio vengono considerati tutti i giorni di assenza da lavoro a qualsiasi titolo, con esclusione dei giorni di ferie, dei sabati delle domeniche e di eventuali festività infrasettimanali.
La trasparenza, questa sconosciuta. Il primo dato che salta all’occhio è che, a quasi trent’anni dalla legge 241 del 1990, in cui veniva posto come principio dell’attività amministrativa, accanto ai criteri di economicità, efficacia, imparzialità e pubblicità, anche quello di trasparenza, quest’ultima sia spesso ancora una chimera. Dal 2009, per volontà dell’allora ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, gli enti pubblici hanno infatti «l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet – dice la legge n. 69 del 18 giugno del 2009 – i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale». Dal 2013 il resoconto deve essere pubblicato con cadenza trimestrale. Bene, su undici enti pubblici analizzati da Il Tirreno (più Gaia che, però, nonostante sia una società per azioni a totale partecipazione pubblica non muta la sua natura di soggetto di diritto privato), solo quattro sono perfettamente in regola e hanno già pubblicato i dati sul tasso di assenza del personale riferiti al primo trimestre del 2018. Sono: il Comune di Viareggio, quello di Massarosa, quello di Seravezza e il Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Nei siti del Comune di Camaiore, Pietrasanta e del Parco delle Alpi Apuane mancano solo i dati dell’ultimo trimestre, cioè il primo del 2018. Mentre tutti gli altri enti hanno pubbliche percentuali vecchie. Il meno virtuoso, in questo caso, è il Comune di Forte dei Marmi, con dati fermi al 2014. Gli ultimi aggiornamenti di Stazzema risalgono al primo trimestre del 2016, quelli del Consorzio di bonifica al terzo trimestre del 2016 e quelli dell’Asl al primo semestre del 2017. «È vero: sono fermi al 2014 – commenta l’assessore al Personale di Forte dei Marmi, Andrea Mazzoni –, ben prima quindi che arrivassimo noi. Ma la nostra amministrazione provvederà subito a far pubblicare i dati (e ieri sera erano davvero già pubblici, anche quelli del 2018, ndr)».
La classifica degli assenti. Partendo dal presupposto che ogni settore della pubblica amministrazione andrebbe analizzato a sé (ci sono settori formati da un’unica persona, come l’avvocatura di alcuni Comuni, che può aver avuto dei problemi nell’arco di un anno, e altri formati anche da dieci o venti persone) e che le medie raccontano la realtà sempre in modo sommario, dall’analisi dei dati (pubblicati sopra nell’infografica) sui tassi di assenza di dodici enti pubblici, emerge che i dipendenti del Comune di Viareggio sono i più assenteisti. A tirare su la media è il settore istruzione con un tasso di assenza, nel 2017, che supera il 42 per cento. Secondo il vicesindaco e assessore al Personale di Viareggio, Valter Alberici «non è possibile fare il confronto con le altre pubbliche amministrazioni, perché ognuna inserisce nel conteggio dati diversi». Cioè: c’è chi conta anche i permessi 104 e chi no. Chi conta anche la maternità e chi no. «I dati quindi sono sballati». Che parametri utilizza quindi Viareggio? «Non lo so – continua l’assessore al Personale –, però so che anche io una volta mi ero messo a confrontare i dati e mi ero accorto che non tornavano se confrontati con quelli degli altri Comuni». Rimanendo tra i Comuni, il più virtuoso (a presenze) sembra essere Forte dei Marmi, i cui dati però fanno riferimento a quattro anni fa, al 2014. Il tasso di assenza è infatti dell’8, 94 per cento. A Massarosa il tasso di assenza è del 14, 4 per cento, a Pietrasanta del 16, 27 per cento. A Stazzema l’ultimo tasso di assenza pubblicato è del 12, 3 per cento, ma è riferito solo a tre mesi: gennaio, febbraio e marzo del 2016. Quindi aiutano ben poco a capire se ci siano casi di assenteismo in municipio. Anche dell’Asl dell’area versiliese c’è solo il dato parziale dei soli primi tre mesi del 2017. E comunque si parla di cifre alte: 18,49 per cento di assenze. Non poco per chi si occupa della salute dei cittadini.
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