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Sarà il giudice a decidere se Caturano può lavorare
VIAREGGIO. Sarà il giudice del tribunale del Riesame di Firenze a decidere se revocare o meno il permesso di lavoro a Anthony Caturano, il 24enne torrelaghese che il 4 febbraio scorso in Darsena ha...
VIAREGGIO. Sarà il giudice del tribunale del Riesame di Firenze a decidere se revocare o meno il permesso di lavoro a Anthony Caturano, il 24enne torrelaghese che il 4 febbraio scorso in Darsena ha travolto con la sua auto due coetanei: Andrea Lucchesi, 21 anni, rimasto ucciso, e Fabio Biagini, 25.
Caturano è agli arresti domiciliari nella sua casa di Torre del Lago. A dargli il permesso di lavorare, su richiesta del suo avvocato Fabrizio Miracolo, era stato il giudice per le indagini preliminari. Ma la Procura di Lucca ha fatto appello e la questione è finita di fronte al giudice del Riesame, che deve decidere se revocarlo o meno.
Ieri mattina c’è stata la prima udienza a Firenze: il giudice si è riservato, nel senso che dopo aver ascoltato le ragioni di accusa e difesa si è preso del tempo per decidere.
La Procura, in particolare, ha contestato il fatto che siano state date all’indagato – per cui l’ipotesi accusatoria è di omicidio stradale – 13 ore di permesso al giorno, dalle 8 alle 21, per andare al lavoro. Fatto che ha causato molte polemiche e una raccolta di firme promossa dai genitori di Andrea Lucchesi, anche a Viareggio. Tutti mobilitati per dire no al permesso.
Nel frattempo la difesa di Caturano ha recuperato i risultati del “Glasgow coma scale”, test che viene eseguito in pronto soccorso per verificare la lucidità del soggetto: Caturano ha conseguito un punteggio di 15 su 15. A fronte di un alcoltest che aveva registrato un tasso di alcol nel sangue di 1,14, quindi ben oltre il limite di 0,50.
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