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Sciopero a sorpresa alla Pam di Viareggio: fuori tutti i dipendenti
Sciopero improvviso, sabato pomeriggio, alla Pam di largo Risorgimento. L'unico a restare nel punto vendita il direttore: tutti i lavoratori sono usciti
VIAREGGIO. Sciopero improvviso, sabato pomeriggio, alla Pam di largo Risorgimento. Alle 17 tutti i dipendenti del supermercato - ad eccezione del direttore, unico rimasto al lavoro - sono usciti dal punto vendita per protestare contro la politica dell’azienda che nel gennaio scorso ha annunciato sette esuberi (poi scesi a cinque dopo una estenuante trattativa sindacale). Per circa un’ora, il supermercato - pur restando aperto al pubblico - è dunque rimasto senza personale sia al banco della gastronomia e del pesce che alle casse in segno di protesta contro la politica aziendale. E, di fatto, i clienti presenti in quella fascia oraria all’interno del supermercato non hanno potuto fare la spesa.
«È la prima volta che nel punto vendita di Viareggio attuiamo una simile forma di protesta - spiega Luca Bertilotti, delegato sindacale della Uil - ma dopo che l’azienda si rifiuta di aprire un tavolo di confronto con i dipendenti non potevamo non far sentire la nostra voce. Ci scusiamo con i clienti del supermercato per i disagi che abbiamo creato, ma tutti coloro che ci hanno chiesto cosa stava accedendo e abbiamo spiegato loro i motivi della nostra protesta hanno compreso le nostre ragioni».
I rapporti fra l’azienda e i lavoratori del punto vendita di Viareggio sono tesi da molti mesi. I dipendenti sono infatti in stato di agitazione dal gennaio scorso, quando la Pam ha annunciato il taglio. «Quello di indire uno sciopero improvviso è il primo passo per ripristinare i corretti rapporti sindacali fra lavoratori e azienda. Ci auguriamo che dopo quanto accaduto si possa riaprire un dialogo. Altrimenti questa sarà solo la prima di una serie di azioni».
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