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Mare nero, la Capitaneria: fanghi e fognatura

Mare nero, la Capitaneria: fanghi e fognatura

Quando piove molto, linee bianche e nere finiscono con il confluire. Servono interventi urgenti

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VIAREGGIO. Le foto sono di qualche giorno fa, ma nell’ultimo mese la situazione è rimasta costante stando agli scatti di chi o cosa hanno volato sopra Viareggio. Acqua nerissima dal Burlamacca al mare, ed ancora materiale nero lungo le spiagge. E Viareggio, nel primo fine settimane dalle temperature quasi estive, si è dovuta confrontare con un divieto di balneazione al quale era, invece, scampata negli ultimi anni. Qualcosa non va, insomma. «Il fenomeno è conosciuto - è la spiegazione ricevuta dal “Tirreno” dopo aver sottoposto le immagini alla Capitaneria di porto di Viareggio -: «Ogni volta che piove intensamente, l’effetto è quello. Si tratta di un misto di fango e fognature. Che tende a defluire lentamente se le mareggiate portano acqua verso l’interno, come in caso di Libecciata».

All’obiezione per cui le fognature non dovrebbero finire in mare, la Capitaneria aggiunge: «Vero. Ma è difficile che quando piove molto le linee bianche e nere non confluiscano, soprattutto se le nere mancano in alcune zone». Per concludere, ecco cosa ci aspetta nei prossimi giorni: «Acqua torbida e lavarone». La Capitaneria conferma l’attività di controllo avviata sui depuratori della Versilia i quale - secondo il gestore idrico Gaia - non hanno dato problemi recenti.

Al momento la Capitaneria non ha ritenuto che ci fosse la necessità di coinvolgere l’Agenzia regionale per l’ambiente, come si apprende dalla stessa Arpat alla quale il “Tirreno” ha segnalato la foto in questa pagine e le altre che sono arrivate in redazione.

Intanto, l’associazione ambientalista Legambiente propone un fine settimana di iniziative a Viareggio, dedicate al mare, nell’ambito della direttiva europea "Marine Strategy": «Un indicatore del buon stato ecologico del mare - spiega Legambiente - sono proprio i rifiuti spiaggiati, ma occorre un campionamento fatto con metodo scientifico per avere un quadro attendibile.» Venerdì 4 maggio si tiene un seminario informativo dal titolo "Un mare di plastiche", a cura della dottoressa Silvia Merlino, ricercatrice dell'Ismar (Istituto di Scienze Marine). Il seminario sarà aperto ai volontari che prenderanno parte al censimento del 5 maggio, ma anche a tutti gli interessati alla suddetta tematica, in particolare studenti ed insegnanti. L'appuntamento è per le 16,30, al Bagno Arizona, sul viale Europa. Sabato 5 maggio, i volontari partecipano al monitoraggio scientifico "Beach litter" alla Lecciona, momento in cui si svolgerà il censimento dei rifiuti spiaggiati. L'iscrizione è obbligatoria: mail a legambienteversilia yahoo it, indicando nell'oggetto della mail: “Iscrizione censimento rifiuti”, o per telefono ai numeri 3899231999, 3403434316, 3473690507 entro oggi.

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