Il Tirreno

Versilia

Zanzare a Lido e Capezzano Disinfestazione solo a giugno

di Cesare Bonifazi
Zanzare a Lido e Capezzano Disinfestazione solo a giugno

Il Comune ancora non ha completato il bando per affidare il servizio Intanto parte l’ordinanza per i privati e per gli esercizi pubblici

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CAMAIORE. Si moltiplicano nel territorio le segnalazioni: le zanzare stanno lentamente prendendo il sopravvento. Le grandi piogge degli scorsi mesi e il caldo estivo hanno fatto schiudere le uova di quegli odiosi insetti, tanto che tra Capezzano e Lido la popolazione ancora non si azzarda ad aprire troppo le finestre.

Il Comune, che già dall’anno scorso ha abbandonato il servizi di disinfestazione di Sea, è stato preso un po’ in contropiede e ancora non ha messo a punto il bando per affidare il servizio. Si tratta, per la precisione, di una vera e propria ricerca di mercato in cui il Comune metterà sul piatto il denaro necessario per compiere la disinfestazione, seppur tardiva, contro le zanzare. L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di riuscire a spendere una cifra inferiore per avere una copertura maggiore: mentre con Sea il servizio era dall’Aurelia fino al mare, adesso lo si vuole estendere almeno fino a Capezzano. Per tutto questo però si dovrà aspettare almeno fino a giugno. Nessun intervento preventivo, per quello ci devono pensare i privati. Sì perché l’amministrazione ha emanato pochi giorni fa un’ordinanza con la quale impone alcune prescrizioni sia ai cittadini che ai proprietari di esercizi pubblici.

Si obbligano quindi i cittadini a evitare eliminare dall’esterno qualsiasi oggetto che possa raccogliere l’acqua piovana e comunque di evitare gli accumuli idrici in seguito alle piogge. I cittadini devono trattare l’acqua presente nei tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti larvicidi. Devono anche essere tenuti sgombri i terreni di proprietà privata da erbacce, sterpi, vegetazione e rifiuti di ogni genere. Devono essere svuotate le fontane, le piscine e comunque i serbatoi d’acqua, non in funzione.

Ai conduttori di orti l’ordinanza impone di eseguire l’annaffiatura diretta tramite pompa o contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso. I proprietari di depositi e attività industriali devono «adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, assicurare trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali».

Gli interessati, a dimostrazione degli interventi, dovranno conservare i documenti di acquisto dei prodotti o gli attestati di avvenuto intervento rilasciati da imprese specializzate.



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