Gioco
La Bolkestein non fa paura a Lido si investono milioni
Negli stabilimenti nascono piscine, giardini, fast food e costruzioni hi-tech Ecco come si preparano i balneari all’estate che ha già fatto capolino
LIDO DI CAMAIORE. La Bolkestein non fa paura ai lidesi. In più adesso c’è da pensare all’ondata di caldo che ha fatto saltare a piè pari la primavera. Molti dei balneari sono già pronti e alcuni già da settimane sono aperti per accogliere i vacanzieri che sfruttano i primi weekend di sole. Ma la Passeggiata è ancora un brulicare di trapani, cantieri e verniciature. In questo cantiere sul mare c’è prima di tutto la speranza di evitare la direttiva europea delle aste. Così in molti hanno presentato l’atto formale e c’è chi ha già fatto i lavori, chi li sta facendo e chi li farà. Molte sono le novità che i balneari hanno in serbo quest’estate: nuove piscine, giardini pensili con stagni e giochi d’acqua, fast food e costruzioni con materiali altamente ingegnerizzati. Ma anche qualche curiosità: come gli ombrelloni automatizzati a energia solare.
Al bagno Venusta sul viale Bernardini si punta sull’ecologia: Giacomo Cappelli, oltre ad ampliare il proprio parcheggio distruggendo un vecchio casotto utilizzato come magazzino, costruirà un vero e proprio giardino pensile all’entrata: ci sarà una struttura ad anfiteatro con piante della tradizione mediterranea e non, delle collinette con una fontana e acqua che scorre. L’ingresso sarà rivestito in legno con travi a vista e un’insegna con tubolari in acciaio. E poi punti ombra vicino al mare con luci a led e altre migliorie: 50mila euro la spesa. Svolta verde anche per il Diva che, oltre a triplicare lo spazio ristoro che diventerà quest’anno un ristorante ha messo in piedi una vera e propria giungla a due passi dal mare con tanto piante tropicali, prato all’inglese e stagno con i ranocchi e i tritoni. Sono stati messi sul piatto centinaia di migliaia di euro.
Al bagno Oasi si aspetta la fine della stagione per iniziare i lavori: nascerà un negozio e un bar. Circa 100mila euro la cifra in ballo. Al bagno Maestrale, che già aveva fatto la piscina nel 2009, quest’anno si inaugura la nuova pavimentazione. Ed ecco spesi altri 350mila euro complessivi. I clienti del Moby Dick e del bagno Venusta 2 avranno nuove verande nella zona ristorante e bar. E i coperti, ovviamente, aumentano. In dirittura d’arrivo anche i cantieri del bagno Davide che si è completamente rinnovato con due negozi e ha puntato per il nuovo styling su un legno particolare proveniente dall’Austria completamente ecocompatibile di cui ha l’esclusiva la falegnameria Bigi di Capezzano Pianore. Si tratta del pannello Xlam di legno massiccio a strati incrociati ed incollati composto da strati di tavole sovrapposti a fibratura incrociata ed incollati con collanti e solventi che non rilasciano sostanze nocive. Al Marisa verranno create delle zone d’ombra per fare aperitivo in spiaggia e sul tetto.
L’Augusta invece taglierà quest’anno il nastro della nuova piscina (cifra dell’investimento non resa noto ma si tratta di diverse decine di migliaia di euro). Letizia La Vite, uno dei gestori, è entusiasta: «Faremo feste in piscina, lezioni di nuoto e i corsi di zumba». Persino il bagno della Caritas ha ampliato e rinnovato l’ingresso e la zona parcheggio.
Non tutti investono al solo scopo di rispettare i termini dell’atto formale: c’è chi vuole semplicemente fornire servizi migliori, migliorarsi, stare al passo con i tempi. Così, per fare un esempio, al bagno Isonzo sono state installate nuove tapparelle completamente automatizzate; mentre il bagno Argo ha deciso di rinnovare completamente il proprio parco ombrelloni sostituendoli con quelli a energia solare che si possono aprire semplicemente con un telecomando anche tutti contemporaneamente. Un investimento da circa 15mila euro. Alessandro Stagnari li aveva visti sulla riviera romagnola. Nel frattempo ha già pronti i lavori per la piadineria. Sempre rimanendo in tema di cibo, al bagno Scorpio verrà inaugurato a giorni un nuovo punto ristoro in stile fast food: una hamburgheria made in Italy a due passi dalla spiaggia. Così anche il Sirena, che inizierà i lavori per l’atto formale il prossimo anno, il bar si è già rinnovato e ha già speso circa 500mila euro
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