Gioco
Regolamento urbanistico tutti i no di Italia Nostra
Per l’architetto Leonardi il Comune sta lavorando «ad un piano di fabbricazione» L’amministrazione ha annunciato l’adozione in consiglio per la fine di maggio
VIAREGGIO. «Perché Viareggio deve essere una zona franca anche per l’urbanistico? Sembrerebbe che a Viareggio si faccia tutto al di fuori dalle norme, al di fuori di quello che tutti gli altri Comuni hanno fatto». Sono le parole utilizzate dall’architetto Ivano Leonardi nel convegno pubblico organizzato a Villa Borbone da Italia Nostra, associazione ambientalista della quale Leonardi è autorevole esponente.
Nel corso dell’incontro Leonardi ha elencato una serie di «anomalie del Comune di Viareggio nella formazione del Regolamento urbanistico» che l’amministrazione comunale ha annunciato di voler portare all’adozione del consiglio entro fine maggio e che tale non sarà del tutto, in quanto riferito solo all’area urbanizzata del territorio. Una scelta - spiega Leonardi - in base alla quale «si vengono a perdere relazioni tra la città ed il suo ambiente, tra la città ed il sistema-pineta, tra la città ed il sistema delle aree rurali che hanno una loro specificità».
Ed inoltre - è la posizione di Italia Nostra, presieduta in Versilia dall’ingegnere Antonio Dalle Mura - «Significa chiudersi di un ambito significativo ed importante del territorio, ma non per tutto il territorio. Si vengono a a perdere relazioni tra città ed il suo ambiente, tra città e sistema pineta, tra città e sistema aree rurali che hanno una specificità.
Ed inoltre - è la posizione di Italia Nostra, presieduta in Versilia dall’ingegnere Antonio Dalle Mura - «questa amministrazione comunale prende a prestito avvio di procedimento ed obiettivi da perseguire da un’altra amministrazione». Ovvero da quella del sindaco Leonardo Betti (2013-2014) che, appunto, firmò l’avvio del procedimento dopo lo stallo dei precedenti governi della città. «Il Regolamento in informazione», continua Leonardi, «manca degli obiettivi da perseguire e si avvale di quelli contenuti nella delibera di avvio del procedimento del sindaco Betti». Quello che si va a realizzare con le scelte dell’amministrazione Del Ghingaro - dichiara ancora l’architetto Leonardi - «è un Piano di fabbricazione» che, però, «dovrà obbligatoriamente uniformarsi al Pit con valenza di Piano paesaggistico ed alla disciplina di Ambito». È infatti «obbligatoria la conformazione del Regolamento alla disciplina del Pit relativa ai beni paesaggistici formalmente riconosciuti. Ed il territorio di Viareggio è una consistente parte interessata a questi beni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
