Il Tirreno

Versilia

L’Asl presenta il conto ai pazienti più distratti

di Matteo Tuccini

A centinaia non si sono presentati per visite ed esami senza aver fatto la disdetta Ora arrivano gli avvisi di pagamento: si dovrà versare il ticket, anche se si è esenti

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VIAREGGIO. L’Asl Nordovest presenta il conto ai pazienti più distratti. L’anno scorso in Versilia centinaia di visite ed esami sono saltati perché l’interessato non si è presentato e non ha fatto la disdetta con almeno 48 ore di anticipo. Una dimenticanza frequente. Ma, sulla base di una norma contro le liste d’attesa che la Regione ha varato nel 2011, l’azienda sanitaria deve battere cassa con l’utente. Nell’obiettivo di scoraggiare questo tipo di comportamento, perché intasa ulteriormente il calendario degli appuntamenti. Tenuto conto come vanno le cose, non ce n’è bisogno.

Nei prossimi giorni l’Asl invierà centinaia di avvisi di pagamento relativi alle mancate disdette del 2017. Chiedendo al destinatario dell’avviso il pagamento del ticket, esattamente come se la visita specialistica o l’esame medico fosse stato eseguito. L’aspetto poco simpatico, se vogliamo, è questo: anche chi è esente dal pagamento del ticket, per motivi di reddito o perché disoccupato, dovrà versarlo. Non ci sono distinzioni: come detto, l’obiettivo è scoraggiare questo tipo di fenomeno.

Gli avvisi di pagamento per le mancate disdette non sono una novità assoluta. L’ex Asl della Versilia fu una delle prime a inviare le lettere con cui si chiedeva il ticket ai pazienti distratti. Con l’arrivo della nuova azienda sanitaria Nordovest, che ha inglobato territori diversi, con una tolleranza diversa a seconda delle zone, si è deciso di uniformare la procedura per tutti i territori. E con le liste d’attesa sempre più ingolfate, l’Asl ha deciso di stringere ulteriormente le corde contro un fenomeno che penalizza molti utenti. Soprattutto in Versilia. Secondo una statistica elaborata dalla stessa Asl, ogni 10 visite negli ambulatori del territorio (ospedale, distretti o centri medici privati convenzionati) 2 saltano per assenza dell’utente che non ha comunicato l’impedimento o la scelta di non presentarsi. Nessuna volontà di crocifiggere queste persone: può succedere di non voler più sostenere un appuntamento medico. Ma educazione e correttezza vorrebbero che la decisione di saltare l’appuntamento venisse comunicata 48 ore prima: chiamando il Centro prenotazioni al telefono, oppure – se questo diventa difficile – inviando una mail a cup@usl12.toscana.it. In questo modo, tra l’altro, resta una prova scritta che si è avvisato il Cup: nel caso in cui arrivi l’avviso di pagamento dell’Asl perché non ci si è presentati, si può mostrare la mail e chiedere l’annullamento della procedura.

Proprio la frequenza con cui posti prenotati mesi prima si svuotano nel giorno dell’appuntamento è uno dei motivi per cui si consiglia agli utenti di chiamare più volte il Cup. È un fastidio, va detto, perché uno vorrebbe concludere la pratica velocemente: una telefonata o un salto allo sportello, che sia all’ospedale, al distretto o in farmacia, e via. Ma il bravo operatore sa benissimo che c’è sempre la possibilità che si liberi un posto. È successo, recentemente, a un utente che aveva necessità di un ecocardiogramma, un esame molto importante al cuore: il primo approccio era stato devastante, con un appuntamento ipotizzato a mesi di distanza e addirittura a Carrara. È bastato ripresentarsi pochi giorni dopo per ottenere l’esame non solo in ospedale, ma persino il sabato successivo.

@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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