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Balneari cercano sponsor per creare l’app Sos bimbo

Balneari cercano sponsor per creare l’app Sos bimbo

LIDO DI CAMAIORE. Scomparso bimbo di sei anni, biondo, costumino blu, visto l’ultimo volta a...Funziona così “Sos bimbi”, la chat Whatsapp lanciata nel 2016 dai balneari di Lido per il ritrovamento...

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LIDO DI CAMAIORE. Scomparso bimbo di sei anni, biondo, costumino blu, visto l’ultimo volta a...Funziona così “Sos bimbi”, la chat Whatsapp lanciata nel 2016 dai balneari di Lido per il ritrovamento dei bimbi scomparsi in spiaggia. Un minuto, due al massimo, e il bimbo viene ritrovato. Tutto frutto della collaborazione tra i settecento occhi puntati sulla spiaggia (e sulla chat) di concessionari, bagnini, camerieri e anche forze dell’ordine. Un progetto che quest’anno verrà sicuramente replicato.

Intanto però i balneari pensano al futuro. Sono infatti in cerca di sponsor per far diventare la chat un’applicazione. Fare un’applicazione non è così semplice: ci vuole un progetto, anzitutto, poi chi lo realizza e infine chi lo cura. E tutto questo implica una spesa che i balneari soli non possono sobbarcarsi. Da qui l’annuncio per cercare finanziatori. «Tutto – dice Marco Daddio, del bagno Venezia – potrebbe essere realizzato in un anno. Permetterebbe di ampliare il servizio in modo che ognuno, anche i clienti dei bagni e degli hotel, possa scaricare l’app e comunicare tempestivamente la scomparsa del bimbo».

Una app Sos bimbi in Italia esiste già. Ma è un’applicazione completamente diversa da quella che hanno in mente in balneari: è stata presentata lo scorso anno al ministero della Salute a Roma ed è caratterizzata da un interfaccia familiare, con una lista di sezioni di colori diversi che guidano l’utente nella navigazione per fugare dubbi, ricercare e avere informazioni sulla salute dei bambini, trovare i luoghi indispensabili in caso di emergenza, come farmacie aperte e ospedali di zona. Quella che vogliono realizzare i balneari invece servirà per comunicare la scomparsa di un piccolo e di trovarlo in un lampo grazie alla collaborazione con albergatori, commercianti, ristoratori, polizia e chiunque scarichi l’app.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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