Muore sul molo per un malore durante i controlli dei vigili
Un senegalese di 62 anni residente ad Altopascio è morto prima di poter arrivare al pronto soccorso La Municipale in borghese gli aveva sequestrato la merce che vendeva vicino alla spiaggia
VIAREGGIO. Una corsa della speranza in ospedale ma i soccorritori, malgrado gli sforzi, non sono riusciti a far ripartire il cuore già da tempo malato di Daour Diali, un senegalese di 62 anni, regolare nel nostro Paese e residente nell’entroterra della Lucchesia, ad Altopascio.
L’uomo, che avrebbe lavorato in passato in una ditta del posto, da circa due anni faceva il pendolare con la Versilia vendendo merce varia e palloni lungo il molo di Viareggio insieme ad altri connazionali.
Il venditore ambulante è morto praticamente davanti agli occhi dei vigili urbani che proprio un attimo prima gli avevano sequestrato tutta la merce che teneva esposta sopra a un lenzuolo bianco lungo il muretto che costeggia la spiaggia libera. Quel controllo, con l’annesso sequestro, è stato uno stress troppo grande da reggere e l’uomo non ce l’ha fatta: è scomparso prima di arrivare al pronto soccorso.
Il fatto è avvenuto ieri, nella tarda mattinata: intorno alle 12.30, nel pieno dell’ondata di caldo che in questi giorni sta attraversando l’Italia.
A raccontare il fatto è Fall, suo “collega” lungo il molo: «La Municipale in borghese si è avvicinata alla merce di Daour - racconta - all’inizio sembravano clienti, poi si sono identificati e abbiamo capito che erano i vigili».
A quel punto c’è stato un primo turbamento: pare che non ci sia stata colluttazione e che i vigili non abbiano agito mostrando particolare violenza ma Daour ha cominciato a sentirsi male. Un controllo è comunque un controllo: «Hanno preso il telo su cui teneva la merce e glielo hanno sfilato da sotto gli occhi - racconta l’amico - sarà stato il caldo, lo stress del momento e i modi, fatto sta che ha cominciato a dire che aveva dolore . Ha avuto come un attacco e si è accasciato a terra».
L’uomo era visibilmente alterato tanto che gli stessi vigili hanno chiamato il 118. Prima dell’arrivo dei sanitari è stata provata anche una manovra per vedere di stabilizzarlo. In pochi minuti è arrivata l’automedica e l’ambulanza della Misericordia di Torre del Lago. Le sirene hanno attratto molti curiosi che hanno assistito alle manovre di salvataggio. I soccorritori infatti hanno prima provato prima con il defibrillatore ma, dato che non reagiva allo stimolo, è stato intubato e portato d’urgenza all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore in codice rosso. Purtroppo non è riuscito ad arrivare vivo al pronto soccorso. Il suo cuore era già debilitato: anni fa era stato operato, a testimoniarlo la grossa cicatrice che aveva sul petto. L’uomo, pendolare dell’abusivismo, aveva una moglie a dei figli.
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