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Versilia

Gaia: al depuratore tutto ok È caccia a chi ha inquinato

di Donatella Francesconi
Gaia: al depuratore tutto ok È caccia a chi ha inquinato

Venerdì Arpat ha rilevato valori elevati di batteri fecali nel fosso Pisana La Capitaneria: verifiche avviate in tutti gli impianti dell’azienda idrica in Versilia

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VIAREGGIO. Arpat è stata chiamata venerdì scorso, quando già i dati dei campionamenti dell’acqua di mare avevano portato alla dichiarazione di non idoneità alla balneazione per tre zone della costa viareggina, «per un campione nel fosso Pisana». Il risultato, è la risposta dell’Agenzia regionale per l’ambiente alle domande poste dal “Tirreno”, «è stato Escherichia elevatissima». Esattamente come nelle misurazioni effettuate martedì nei punti di campionamento definiti.

Sul posto, oltre ad Arpat, anche polizia municipale e Capitaneria di porto di Viareggio. Il fosso, come ricostruito dal “Tirreno”, è un fosso “tombato”, nel senso che sopra ci si è costruito. «E sopra c’è di tutto», sottolineano in Capitaneria. Compresa la stazione, la ferrovia, interi condomini. Per cui «andrebbe verificato cosa e chi sversa, ma sarebbe complicato anche con la sonda».

La Capitaneria di porto guidata da Giovanni Calvelli ha confermato, nei giorni scorsi di aver avviato una serie di verifiche in tutti i depuratori della Versilia. A questo proposito l’azienda idrica Gaia interviene affermando: «Nessuna anomalia nel funzionamento del Depuratore di Viareggio. Anche le analisi effettuate sugli scarichi sono regolari. Gaia è in continuo contatto con le squadre del Comune che in queste ore stanno effettuando dei sopralluoghi sui canali per scoprire qual è l'origine dell'inquinamento riscontrato da Arpat». L’azienda, aggiunge il comunicato, «esclude coinvolgimenti del proprio impianto di depurazione con i fenomeni di non balneabilità delle acque costiere».

Rispondendo ad un quesito del “Tirreno” Gaia aggiunge: «Sono in fase di chiusura le videoispezioni sulla rete fognaria di Viareggio, che hanno coinvolto circa 20 chilometri di rete in prossimità del Fosso dell'Abate. Dalle indagini effettuate e durate circa un anno non sono state riscontrate interconnessioni di fognatura nera e bianca. In via di completamento sono anche le verifiche degli allacci fognari delle abitazioni a Lido di Camaiore, per cui si attendono i risultati finali nel giro di poche settimane. Anche in questo caso, però, non sono stati riscontrati allacci abusivi di fognatura nera nella bianca, mentre il 20% delle abitazioni (in tutto quasi 200) hanno invece evidenziato interconnessioni della fognatura bianca nella nera».

Rimane, tutta aperta anche sul tavolo in Regione, la questione dei lavori importanti dei quali la fognatura bianca di Viareggio avrebbe urgente necessità, senza considerare che ampie aree di città non sono ancora dotate di fognatura nera. Per una città che vive di turismo legato al mare e all’ambiente è una contraddizione pesante.

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