Sicurezza
Forte abbraccia i Granatieri
Presenti le autorità locali, i vertici dell’esercito, il sottosegretario Rossi e Mallegni
FORTE DEI MARMI. Grande festa quella di ieri a Forte dei Marmi per la tre giorni di manifestazioni previste in occasione del 33° raduno nazionale dei Granatieri di Sardegna. L’evento è dedicato ai 961 granatieri toscani caduti durante prima Guerra Mondiale. Durante il fine settimana centinaia di persone hanno invaso la città con sfilate, cerimonie e il carosello storico. L’evento ha richiamato non solo i residenti ma anche i turisti e i vacanzieri del fine settimana che si sono fermati ad assistere allo spettacolo di ieri mattina iniziato a piazza Navari e si è concluso con l’ammaina bandiera in piazza Garibaldi, vicino al Fortino.
Eredi dell’antico reggimento delle guardie, creato dal duca Carlo Emanuele II di Savoia, i Granatieri di Sardegna rimangono gli ideali continuatori ed i depositari della più antica tradizione di gloria dell'esercito italiano.
Alla cerimonia militare hanno partecipato, portando i propri saluti, il presidente dell’associazione nazionale Granatieri di Sardegna, generale Giovanni Garassino, il generale di corpo d’armata Massimiliano Del Casale, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore della Difesa, il vicesindaco di Forte dei Marmi, Graziella Polacci. Presenti inoltre il generale di Divisione Pietro Tornabene, comandante dell’istituto geografico militare, il comandante della Brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna, generale Paolo Raudino, le autorità civili, militari e religiose locali, i sindaci e i rappresentanti dei Comuni della Versilia e alcuni dell’Italia Settentrionale. Tra le autorità anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi (87esimo comandante dei Granatieri di Sardegna da settembre 2000 a settembre 2001) il quale ha ricordato quanti sono caduti nel primo conflitto mondiale: «Non ci sono guerre che vanno celebrate - ha detto - ogni conflitto è causa di morte. Ecco perché le nostre donne e uomini sono impegnati nelle missioni oltre i confini nazionali a salvaguardia della pace, della democrazia».
Presente anche il neo senatore Massimo Mallegni che ha detto: «È stato un onore partecipare in veste di senatore. I granatieri rappresentano una specialità della fanteria dell’esercito. I granatieri incarnano eroismo e sacrificio: valori su cui la nostra patria ha edificato il suo orgoglio nazionale e la sua identità a livello internazionale».
«Ringrazio Forte dei Marmi – ha sottolineato il presidente dell’associazione nazionale Granatieri di Sardegna, Generale Garassino – e tutta la cittadinanza per questa grande ospitalità e la disponibilità che tutti ci hanno fornito in questi tre giorni».
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