Gioco
Neri: recuperare la Rocca e farla diventare sede culturale
PIETRASANTA. L’obiettivo, caro anche ad alte amministrazioni in passato, è ambizioso: riconsegnare la Rocca di Sala ai pietrasantini. E, di conseguenza, ai turisti. «Serve un progetto serio su base...
PIETRASANTA. L’obiettivo, caro anche ad alte amministrazioni in passato, è ambizioso: riconsegnare la Rocca di Sala ai pietrasantini. E, di conseguenza, ai turisti. «Serve un progetto serio su base pluriennale e servono soldi - circa 8 milioni di euro - ce la faremo» certifica Ettore Neri, candidato sindaco del centrosinistra, più che mai intenzionato a riportare allo splendore che fu appunto la Rocca.
«Ho l’impressione che i recinti, la fortificazione e il percorso sino a palazzo Giunigi siano stati trascurati - spiega Neri - senza farne colpe a nessuno bene inteso, ma è arrivato il momento di impegnarci a fondo per pensare ad un progetto di recupero e reperire i possibili finanziamenti statali, regionali o anche europei. Il lavoro è senza dubbio impegnativo e delicato. La mia intenzione è di rendere da subito maggiormente fruibile il percorso che da piazza Duomo conduce alla Rocca di Sala, rafforzando la connessione con il centro, attraverso opportuna segnaletica e cartellonistica, sistemazioni del selciato e soprattutto con un sistema di illuminazione che possa rendere subito più affascinate il percorso, di per sé già simbolicamente emozionante».
«Il progetto di restauro della Rocca nel suo complesso - aggiunge Neri - dovrà a mio avviso avvalersi delle massime eccellenze professionali mondiali; per questo, riprendendo le varie tesi e i vari progetti già studiati nel tempo, sarebbe interessante indire un concorso di idee a livello internazionale il cui obiettivo sia il restauro della fortificazione e del Palazzo Giunigi per funzioni culturali espositive e musicali e che, inoltre, preveda un sistema per rendere più agevole e anche meccanizzato il percorso dalla piazza sino alla terrazza che “il guardo” include. A tutto questo si dovrebbe aggiungere l’utilizzo di olivi per creare un percorso artistico che partendo dalla collocazione classica e vincente della piazza possa condurre sino alla Rocca stessa. Un progetto di valorizzazione che potrebbe ottenere contributi dalle fondazioni bancarie che sono sempre sensibili al recupero del patrimonio artistico». (l.b.)
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