Sicurezza
Poerio: senza asse ci gambizzano
Il presidente del Distretto della nautica chiede anche che la Regione continui a sostenere il Versilia Yachting
VIAREGGIO. È un messaggio forte e chiaro quello che Vincenzo Poerio, presidente del Distretto della nautica e della portualità toscana ed amministratore delegato di Azimut, invia a Regione Toscana e Comune di Viareggio dallo scenario di Yare (Yachting Aftersales and Refit Experience), ottava edizione, panorama come pochi ce n’è sul porto di Viareggio visto dai piazzali della Lusben: «Se ci vogliono gambizzare, il modo migliore è non realizzare l’asse di penetrazione». Asse del quale - ricorda il manager della nautica - «si parla da anni. Adesso ci aspettiamo che venga realizzato».
Desiderio condiviso dal mondo dell’impresa nautica, contestato da comitati cittadini, associazioni ambientalista, forse politiche come Cinque stelle, Rifondazione, Partito dei comunisti italiani, sostenuto invece dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro che si è data 180 giorni di tempo, dal novembre scorso, per dotarsi di uno studio sul percorso scelto, quello a Sud dello stadio. Studio che la Regione avrebbe dovuto finanziare, come spiegato in consiglio comunale dal vice sindaco, ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici.
Il “Tirreno” ha verificato proprio in questi giorni cosa ne sia, a Firenze, di questo confronto tra Comune di Viareggio e Regione, quasi allo scadere dei termini fissati dall’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale. Ed è emerso che all’amministrazione viareggina è stata data disponibilità a valutare il sostegno allo studio se lo stesso prenderà in considerazione un ventaglio di soluzioni per la nuova viabilità.
Intanto, domani dalle 9,30, si discute di pineta, ambiente e viabilità al convegno organizzato a Villa Borbone da Italia Nostra, iniziativa alla quale partecipa anche il presidente del Parco naturale, architetto Giovanni Maffei Cardellini.
E domani è anche il giorno in cui Yare termina e la Darsena viareggina inizia a guardare al prossimo appuntamento, ovvero al Versilia Yachting Rendez-Vous, previsto tra il 10 ed il 13 maggio, seconda edizione. Il messaggio che Poerio manda alla Regione è «supportateci». Perché se è vero che per 2017-2019 c’è il finanziamento pubblico di 400.000 euro attraverso Toscana Promozione, lo è altrettanto il fatto che il Versilia Yachting vuole volare alto ben oltre il termine dell’accordo triennale stilato tra Enti in occasione della prima edizione, lo scorso anno.
Contributo che - ricorda Pietro Angelini, direttore di Navigo, la realtà di riferimento sul territorio per l’organizzazione dell’evento - «l’anno scorso è arrivato ad ottobre e non si può che ringraziare. Anche per quest’anno tutti i passaggi formali necessari sono stati fatti, seguendo l’iter nel rapporto con la pubblica amministrazione». Il Versilia Yachting - questa la cifra fornita al “Tirreno” da Angelini - avrà un costo complessivo finale di circa 2 milioni. «Con coraggio ce ne facciamo carico», continua Angelini, «assumendoci tutti quanti il rischio della gestione, ma credendo fermamente che si debba far vedere dove si costruisce la barca e non dove la si vende. Perché noi costruiamo barche che su questo territorio si fermano 2/3 anni prima di affrontare il mare».
L’organizzazione del Versilia Yachting marcia ed è arrivata in Darsena la prima passerella, quella che collega via Coppino direttamente con piazza Palombari dell’Artiglio. Navigo ne ha acquistate due per una spese di circa 60.000 euro (l’altra è destinata alla banchina carburanti): saranno entrambe provvisorie, «ma poi resteranno nella disponibilità di chi intende portare in Darsena eventi legati alla promozione del territorio ed alla nautica».
Per la sola durata della manifestazione, l’area del Salone sarà dotata di wi-fi, per una spesa che si aggira intorno al 15.000 euro.
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