Il Tirreno

Versilia

Giardino rifatto a spese del magnate il progetto è versiliese

di Melania Carnevali
Giardino rifatto a spese del magnate il progetto è versiliese

Della Bona e Fiorentini hanno disegnato la nuova piazza «Ci saranno dune, nuove piante, percorsi e statue»

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FORTE DEI MARMI. Lo spunto, dicono, è arrivato pensando alle dune naturali del Forte al confine con il Cinquale. Volevano «ridare al mare e alla spiaggia una parte, se pur piccola, di quelle forme perse». E allora ecco che nella piazza arriveranno dune, onde, corbezzoli e lecci che faranno sembrare quel giardino un bosco sul mare. «Il progetto parte dall’onda, l’onda con le sue direttrici, plasma il giardino rendendolo fluido, morbido, spariscono gli spigoli consumati dal movimento delle onde e si generano i percorsi interni al ritrarsi delle stesse», commentano Silvia Della Bona e Alessandro Fiorentini, architetti versiliesi (lei di Pietrasanta, lui di Massa) titolari dell’omonimo studio che ha sede al Cinquale (Massa-Carrara). Sono loro gli architetti che hanno progettato la nuova piazza che il magnate russo Oleg Tinkov rifarà nuova a sua spese.

È il giardino situato davanti all’hotel extra-lusso sul lungomare di Forte dei Marmi, la Datcha, che aprirà tra pochi giorni i battenti per la sua prima stagione a cinque stelle. Una piazza, quello, fino ad oggi trascurata. «Si presentava come un’area non progettata con un verde disordinato, gli alberi inseriti in modo casuale, in alcun casi, risultavano addirittura incastrati nell’asfalto all’interno dei parcheggi. La pavimentazione era di tre tipologie diverse», spiegano i due architetti.

I due professionisti sono entrati in contatto con l’architetto russo che lavora per il magnate. Da qui è arrivato l’incarico. Per progettare il giardino (la cui realizzazione costa diverse centinaia di migliaia di euro, tutte a spese di Tinkov) sono partiti dalla lettura del territorio. In particolare delle dune. «La lettura di questo spazio, ancora naturale, evidenzia come il vento ed il mare abbiano creato e creino tutt’oggi, giorno dopo giorno, delle forme morbide, levigate, una serie di dune poi colonizzate da flora e fauna», spiegano. «Il giardino diventa una rappresentazione della costa con il mare che è la strada sulla quale nascono prima le dune con la loro vegetazione bassa e successivamente, dietro, gli alberi della pineta». L’area è composta «idealmente» da tre fasce tematiche. La prima, lato mare, formata da dune: «Queste nasceranno dal marciapiede per poi degradare morbidamente verso i nuovi percorsi interni». La seconda sarà formata da due percorsi «che entreranno nel giardino in modo sinuoso». La terza sarà quella dei servizi destinata alla riconfigurazione dei parcheggi.

«La prima fascia è sicuramente la più importante e rappresentativa del progetto. La presenza di pini molto caratteristici ha suggerito una ristrutturazione del verde», spiegano. Il progetto prevede il mantenimento dei platani e dei pini, oltre che l’inserimento di nuove piante tipiche come i corbezzoli e i lecci. L’area sarà dotata di due basi destinate ad ospitare sculture fisse o temporanee. «Il progetto spinge i cittadini ad entrare nel giardino e godere della vista delle dune e dell’ombra degli alberi. È intento del committente quello di realizzare un giardino di grande impatto visivo ed alta qualità estetica, simbolo di Forte dei Marmi e della sua storia, giardino come bene comune e punto di attrazione».

La fine dei lavori è prevista per martedì prossimo, quando aprirà anche il super hotel di lusso.



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