Il Tirreno

Versilia

teatro canzone

Debutta il nuovo spettacolo di Sandro Luporini: in platea anche Dario Vergassola

Claudio Vecoli
Sandro Luporini alla prima de "Lo stallo" a Torre del Lago (foto Ciurca/Paglianti)
◗
Sandro Luporini alla prima de "Lo stallo" a Torre del Lago (foto Ciurca/Paglianti)

A Torre del Lago successo per la prima di “Lo stallo”  che segna il ritorno a teatro dell’altra metà del signor G. 

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. C’era anche Dario Vergassola - comico e noto volto televisivo legato al Teatro canzone di Giorgio Gaber - alla prima assoluta de Lo stallo, il nuovo spettacolo scritto da Sandro Luporini e diretto (e interpretato) da David Riondino andato in scena mercoledì sera all’auditorium del teatro Puccini di Torre del Lago. Ma al di là dei volti più o meno noti seduti in platea, ad assistere al ritorno a teatro dell’altra metà del signor G. c’erano soprattutto gli amici veri, quelli che Luporini - viareggino schivo a riflettori e telecamere - ha sempre frequentato. E che - dopo quindici anni di silenzio artistico - non sono voluti mancare all’evento.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.16684450:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2018/04/08/news/sandro-luporini-torno-in-teatro-ma-con-gaber-era-tutto-piu-facile-1.16684450]]

Già, perché in riva al lago caro a Giacomo Puccini è andato davvero in scena un evento. Perché la rentrée di un grande del teatro e della canzone italiana come Sandro Luporini (che per sua stessa volontà è sempre voluto vivere all’ombra di Gaber, ma non per questo vede ridimensionato il suo valore) non è un appuntamento qualsiasi. Anche se - a giudicare dalle ultime file del teatro rimaste vuote - forse a Viareggio solo in pochi se ne sono resi conto. E questo è l’unico rammarico di una serata per il resto straordinaria.

E anche lo spettacolo non ha tradito le attese. Quasi che i quindici anni di silenzio non abbiano lasciato traccia, Luporini ha regalato al pubblico due ore di monologhi e canzoni che non hanno nulla da invidiare a certi geniali testi di quando scriveva in coppia con Giorgio Gaber.

Di diverso ci sono forse le tematiche trattate: meno politica (giusto qualche spruzzata qua e là) e più introspezione (l’amore, la malinconia, la paura della morte), Lo stallo ci regala uno spaccato sulla società moderna con l’occhio disincantato di chi - con l’età e i capelli bianchi - ha raggiunto la saggezza senza mai piegarsi al conformismo e al tempo stesso senza rinunciare all’ironia e al sarcasmo.

E se la prima del nuovo spettacolo di Sandro Luporini ha riscosso il successo del pubblico presente, parte importante del merito va anche a chi lo ha portato sul palco. In primis ad un eccezionale David Riondino, che nonostante qualche problema di voce che si trascina da qualche giorno ha saputo interpretare il testo con l’anima. Ma anche a chi - sia con le voci che con gli strumenti - ha regalato delle grandi interpretazioni musicali. Alla fine applausi (meritati) per tutti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16733757:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16733757:1652402590/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web