Il Tirreno

Versilia

il confronto 

Così uno yacht garantisce profitto a chi cura il refit

VIAREGGIO. Quali sfide, quali opportunità, quale approccio al mercato refit e aftersales devono porsi le imprese nel prossimo e medio futuro sulla base di una flotta di yacht a livello globale che...

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VIAREGGIO. Quali sfide, quali opportunità, quale approccio al mercato refit e aftersales devono porsi le imprese nel prossimo e medio futuro sulla base di una flotta di yacht a livello globale che conta 5.649 yacht (suddivisi tra motor yacht e sailing yacht) da 30 fino ad oltre 100 metri: un punto di vista pragmatico e di chi conosce la materia - quello offerto da Martin H.Redmayne, giornalista e editore del The Superyacht media group, nella mattinata di ieri, nell’ambito di Yare, ottava edizione.

Nel corso della presentazione sono stati forniti dati sulla flotta esistente e sulla “vita” degli yacht in acqua: un quadro che offre alle imprese e ai cantieri del refit e dell’aftersales uno spunto interessante su come affrontare il mercato nei prossimi anni, le attese e la catena dei fornitori di servizi. Un’analisi sugli ultimi 25 anni e oltre (dal 1990 al 2018) osserva che gli yacht sopra i 30 metri sono passati da 1.254 a 5.649 unità (4.675 tra 30/50 metri e 974 tra 50/100). Oltre al dato sulla flotta globale esistente che, come ogni mezzo necessita di lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e di revamping, quello che ha voluto sottolineare Redmayne è il nuovo approccio che viene richiesto ai cantieri e alle imprese anche e soprattutto dagli armatori (privati o società) nelle operazioni di refitting. In sostanza, il giornalista ha voluto rimarcare che non esiste un singolo segmento per il mercato refit che rappresenta un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Anche in questo settore conta la specializzazione verso una attività o una particolare prestazione.

Oltre a questo, la competizione tra i 190 cantieri al mondo deve essere affidata ad altri elementi quali la qualità del progetto di rifacimento, la trasparenza dei preventivi, la professionalità dei servizi offerti. Non ultima, è necessaria alle imprese una mentalità sempre più rivolta a considerare l’intero ciclo di vita di uno yacht, in modo da pianificare i vari interventi nel corso degli anni con azioni di fidelizzazione dell’armatore, utili a permettere al cantiere una pianificazione pluriennale del lavoro.

Discussione e confronto sono proseguiti nel corso dei tre workshop tra imprese di servizi e comandanti su temi di estremo interesse come la pianificazione del refit di uno yacht medio/grande, gli appalti, i contratti, confrontare preventivi e stime, scegliere i giusti fornitori, monitorare i programmi di lavoro, affrontare test e prove, trattare controversie e penali, focalizzare il ruolo di comandanti, equipaggi, project manager e surveyor. I risultati che emergeranno dai contributi e soluzioni fornite dal mix di esperti (cantieri, subappaltatori, fornitori, comandanti, manager e rappresentanti degli armatori) daranno vita ad una pubblicazione, “The Perfect Refit Process”, curata dallo stesso gruppo editoriale e approvata da Navigo e Yare.

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