Della Ragione assolto per l’omicidio Iacconi
Riconosciuto colpevole di aver tentato di uccidere l’amico
VIAREGGIO. Matteo Della Ragione, 21 anni ancora da compiere, non è colpevole dell’omicidio di Manuele Iacconi, massacrato a 34 anni a colpi di casco nella notte del 31 ottobre 2014 in Darsena. Ad affermarlo è la Corte d’Appello di Firenze, con una sentenza che modifica in maniera sostanziale il verdetto di primo grado contro Della Ragione. Che ieri è stato assolto dall’accusa di omicidio in concorso con altri tre ragazzi, tutti viareggini. Il tribunale fiorentino, d’altro canto, ne ha confermato la condanna per il tentato omicidio di Matteo Lasurdi, l’amico di Manuele, che fu pestato a sua volta con il casco ma riuscì a sopravvivere. Sulla base di questa decisione il giudice d’appello ha dimezzato la pena per Della Ragione, che oggi è libero: da 12 anni si passa a 6 anni di carcere. Il procuratore generale della Corte d’Appello, in rappresentanza dell’accusa, aveva chiesto una pena di 18 anni, la stessa richiesta fatta dal pm in primo grado.
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La sentenza di ieri è un colpo di scena: in due anni e mezzo di processi per il delitto che nella notte di Halloween sconvolse Viareggio e la Versilia, è il primo verdetto che non riconosce in pieno l’impostazione degli inquirenti. Che è la seguente: quattro giovani, di cui due diciassettenni, agiscono come un uomo solo per eliminare gli avversari di una lite da strada avvenuta tra via Coppino e via Oberdan, nel quartiere Darsena.
Da allora sono passati tre anni e mezzo di indagini, udienze, confessioni fatte e poi ritrattate. E decisioni dei giudici. Ad oggi, per la morte di Manuele Iacconi e il ferimento grave di Matteo Lasurdi, c’è già una persona condannata in via definitiva: è il ragazzo che poco dopo l’aggressione si autoaccusò del pestaggio di Manuele e che all’epoca era minorenne. Dovrà scontare 12 anni di carcere. Poi ci sono altri due giovani viareggini condannati in primo grado: Alessio Fialdini, 22 anni, e Federico Bianchi, 23, che si sono visti infliggere rispettivamente pene di 18 anni e 15 anni e 8 mesi. A breve dovrebbe essere fissato per loro il processo d’appello, si pensa nell’autunno di quest’anno.
Il quarto imputato è Della Ragione, che secondo la ricostruzione della polizia e dei pubblici ministeri Sara Polino e Benedetta Parducci ha avuto il “compito” di pestare Lasurdi. La Corte d’Appello fiorentina ha confermato questa parte della ricostruzione, ma non il ruolo che avrebbe avuto Della Ragione nell’intera vicenda. Dove, ricordiamolo, secondo l’accusa i quattro ragazzi sarebbero tutti responsabili allo stesso modo, perché avrebbero agito insieme e con il medesimo obiettivo.
Da parte degli avvocati e dei familiari i commenti sono pochissimi. L’avvocato Cristiano Baroni, difensore di Della Ragione, ha chiesto al tribunale di individuare le responsabilità: ma dopo la sentenza ha preferito non rilasciare dichiarazioni «per rispetto di una tragedia che ha visto la morte di un giovane». L’avvocato Riccardo Carloni, che assieme al collega Luca Fontirossi tutela la famiglia di Manuele, rimanda ogni considerazione «dopo che avremo letto le motivazioni della sentenza». Pagine attese nel giro di tre mesi.
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