Il Tirreno

Versilia

Oltre cento case restano senz’acqua

di Cesare Bonifazi
Oltre cento case restano senz’acqua

Risveglio pieno di disagi per alcuni abitanti di Capezzano. Un tubo rotto ha interrotto la fornitura: guasto riparato in mattinata

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CAPEZZANO PIANORE. Aprire i rubinetti e vedere che non esce neanche una goccia: un incubo per chiunque si sveglia la mattina. Ed è la scena che si è presentata martedì 17 in oltre cento abitazioni di Capezzano Pianore.

Centinaia di cittadini a partire dal primo mattino fino alla tarda mattinata hanno avuto acqua a singhiozzo. A causare i disservizi la rottura di un tubo principale della rete dal quale sono usciti diversi metri cubi di acqua.

In molti hanno denunciato la situazione al gestore che è intervenuto già dalla mattina per riparare la perdita. Sono state interessate alcune zone lato mare della Sarzanese: via Masini, via Provinciale, via Abba, via Italica. La rottura, che si è verificata in via Cafaggiolo, ha avuto i suoi effetti più importanti nelle vie limitrofe: via don Eugenio Benedetti e via Giacosa. Tra le utenze interessate numerose case ma anche qualche attività come la pasticceria Smeraldo sulla Sarzanese che al momento dell’apertura era rimasta completamente a secco. «Il problema - hanno detto i titolari al Tirreno - si è risolto già in mattinata e abbiamo continuato a lavorare tranquillamente».

Durante i lavori di riparazione tuttavia l’area colpita dai disagi si è ampliata: «A seguito della rottura sul tubo principale - dicono da Gaia - una zona più ampia è stata interessata da cali di pressione oppure da interruzione idrica. I nostri tecnici sono comunque intervenuti tempestivamente sul posto per fare in modo che il servizio fosse ripristinato in tutta la zona».

Il disagio si è risolto completamente nella tarda mattinata di ieri quando gli operai hanno riattivato la tubazione danneggiata e ridato acqua al tratto.

L’acquedotto di Camaiore negli ultimi mesi ha dimostrato di avere qualche problema di tenuta: nelle settimane scorse migliaia di utenze tra Marignana e la Pieve sono rimaste senza una goccia d’acqua e il servizio è rimasto a singhiozzo per diversi giorni.

Soltanto ultimamente Gaia ha annunciato la ristrutturazione di parte delle tubazioni definite «altamente compromesse»: con un impegno straordinario che terminerà entro giugno 2018. L’intervento da realizzare prevede un totale di 1, 55 km circa di tubazione e 60 allacci, pari a circa 500 mila euro stimati per la ristrutturazione delle infrastrutture con l’obiettivo di superare definitivamente i disservizi nella zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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