La manifestazione
Corallo: critiche di Nardini paradossali
FORTE DEI MARMI. «Paradossale». Così l’assessore all’istruzione del Forte Anna Corallo giudica le critiche della consigliera Rachele Nardini «sull’eccessivo peso del settore scuola rispetto agli...
FORTE DEI MARMI. «Paradossale». Così l’assessore all’istruzione del Forte Anna Corallo giudica le critiche della consigliera Rachele Nardini «sull’eccessivo peso del settore scuola rispetto agli altri» dal momento che la «precedente amministrazione ha sempre puntato sulla scuola a discapito delle manutenzioni, del decoro e degli investimenti». «Pur avendo già avuto modo di rispondere in consiglio – dice – mi trovo a dover fornire ulteriori precisazioni dal momento che pare non abbia compreso o che mentre prendevo gli appunti durante la sua interrogazione fiume alle 2 di notte, mi sia sfuggito qualcosa». E poi i numeri. «Le variazioni di bilancio che abbiamo dovuto adottare in corso d’anno dimostrano che la spesa preventivata non era sufficiente a coprire i servizi: un esempio su tutti la spesa che la precedente giunta non aveva inserito di circa 20mila euro per le associazioni sportive che avevano svolto attività nei centri estivi. La spesa scolastica nel 2016, ad esempio, quando, ad agosto, fu chiuso l’asilo Madre Maria, era di 1. 991. 400 euro, in linea con il nostro previsionale di 1. 995. 290 che tra l’altro include il servizio del nuovo nido per tutto l’anno. Il maggior costo di euro 54. 300 per la gestione del nido rispetto al costo dei servizi fallimentari di Castelli di sabbia e l’Arsellina – si pensi che lo spazio gioco nel 2017 ha ospitato al massimo 7 bimbi –, non può essere messo sullo stesso piano, e Nardini dovrebbe saperlo bene avendo ricoperto la carica di assessore all’istruzione, in quanto sono due servizi completamente diversi: uno è un nido, con tutte le declinazioni educative ed organizzative che ne derivano, mentre quelli che lei aveva attivato, cancellando il nido Madre Maria, non preoccupandosi neppure della sensibilità dei fortemarmini, sono attività con finalità prevalentemente ludico ricreative. Quanto alla ludoteca, l’incremento delle richieste, peraltro gestite per la prima volta con l’introduzione della disciplina delle presenze, ha sì comportato un aumento di costi per euro 16mila, ma anche un incremento deciso delle presenze, rispetto agli anni precedenti nei quali si registrava un sottoutilizzo della struttura».
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