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Baldini e 5Stelle al fianco del Fials

Baldini e 5Stelle al fianco del Fials

Il capogruppo del Movimento cittadini: referendum sulla legge di riordino della sanità

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VIAREGGIO. «Daniele Soddu, Luca Dinelli e tutti i componenti del sindacato Fials, a dispetto del conformismo dilagante che impera nell'ambiente, hanno da tempo deciso di alzare la bandiera dell'utente paziente dimenticato e bistrattato e del lavoratore operatore sanitario puntualmente lasciato solo, sfruttato e sottopagato, tutti sacrificati nel nome di quelle statistiche cervellotiche che ai cittadini puzzano di farlocco e che sembrano costruite per giustificare e difendere un sistema di potere più che per descrivere la vera realtà dei fatti in sanità», scrive Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini in consiglio comunale. Il quale, schierandosi con il Fials, lancia una proposta: «Si torni dai cittadini rilanciando il referendum per l'abrogazione della legge 84/2015 sul riordino del servizio sanitario, raccogliendo di nuovo le firme per fare la consultazione popolare il prima possibile». Dal canto suo Baldini rendere noto di «avere informato l'onorevole Claudio Borghi - già Portavoce dell'opposizione proprio in Regione Toscana e da poco eletto membro della Lega in commissione speciale a Montecitorio - dell'iniziativa di Fials qua in Versilia. Borghi si è subito dichiarato disponibile a ricevere Soddu ed una sua delegazione alla Camera, per raccogliere le loro istanze e farne subito oggetto di approfondimento e proposta concreta».

Sulla questione sanità e sul grido di allarme lanciato dal Fials interviene anche il Movimento Cinque stelle: «Raccogliamo il pressante invito della cittadinanza e l’appello della Fials, il sindacato autonomo della sanità, nel prestarci come 5 Stelle della Versilia ad essere da pungolo alla Regione per denunciare il fallimento delle politiche regionali di contenimento dei costi che dovevano portare ad una maggiore razionalizzazione ed efficienza dei servizi sanitari e che invece, sotto gli occhi di tutti, sono miseramente fallite. Si è solo pensato ad aumentare il numero dei dirigenti, diminuendo le forze operative necessarie di medici, infermieri e personale sanitario, che chiediamo invece di incrementare e incentivare regolarizzando i lavoratori precari, in vista della stagione estiva. Dall'altra parte, si pone l'accento sulla necessità di una efficiente riorganizzazione che preveda sempre alla base dei servizi sanitari pubblici offerti massima apertura e fruibilità, ma soprattutto organici sufficienti per dare prestazioni di qualità riconoscendo la professionalità degli operatori nei reparti che hanno in questi anni sopperito ai tagli indiscriminati della dirigenza». (d.f.)

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