Il Tirreno

Versilia

LA STORIA A LIETO FINE 

Trovato dopo 8 giorni il cane fuggito dall’auto dopo un incidente

Trovato dopo 8 giorni il cane fuggito dall’auto dopo un incidente

PIETRASANTA. Yago sta bene. Dopo 8 giorni di corse trafelate e notti alla ricerca di riparo, Yago, il simil labrador fuggito da un’auto cappottata a seguito di un incidente sabato 7 aprile, gode,...

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PIETRASANTA. Yago sta bene. Dopo 8 giorni di corse trafelate e notti alla ricerca di riparo, Yago, il simil labrador fuggito da un’auto cappottata a seguito di un incidente sabato 7 aprile, gode, tutto sommato, di ottima salute. Ma è il suo ritrovamento – avvenuto tre giorni fa – grazie all’impegno di decine di persone – volontari e non – a raccontare una storia, dal lieto fine, che rende merito a chi ha messo tutto se stesso per riconsegnare alla vita un cane spaventato e oramai senza più riferimenti.

«Dopo l’incidente – racconta Michela Bertolozzi, presidente di Nati Liberi l’associazione di via Saponiera dove ha sede il rifugio che ad oggi accoglie Yago – abbiamo monitorato giorno e notte la zona vicino l’incidente, per intendersi va Padule e via Sparta. I primi avvistamenti attendibili di Yago sono cominciati a distanza di due giorni dall’incidente: abbiamo così messo su un gruppo di ricerche supportati dall’esperienza, in ritrovamenti di cani, di i due volontari di Spezia e Carrara. Una volta individuato l’itinerario che seguiva Yago, abbiamo provato ad avvicinarlo: inutilmente, però perché appena ci vedeva, scappava. Con il rischio che finisse in altra zona o ancora che si facesse male. Abbiamo così montato tre’gabbie trappola: una di queste, di grandi dimensioni, è servita, alla fine, sabato scorso, intorno alle 21. 30, a catturare Yago che attirato dal cibo-esca posizionato in quello spazio – prosegue Bertolozzi – è entrato dentro fino a quando sono scattate le sbarre. Un attimo dopo eravamo tutti intorno a lui: si è fatto avvicinare e poi accarezzare. Era ed è ancora molto spaventato: ha vissuto evidentemente un’esperienza drammatica, ma sta abbastanza bene e questo è ciò che conta in questo momento. Chi lo aveva adottato, la nostra amica Giovanna, vive fra la Francia e l’Italia e quando è successo l’incidente stava appunto venendo a trovarci. A breve, Giovanna, tornerà dalla Francia, per riprendere e riabbracciare Yago. Vorrei, però, ringraziare coloro, dai due volontari di Carrara e Spezia a tutti gli altri, che hanno reso possibile il ritrovamento di Yago: solo grazie al loro grande cuore, alla fine, siamo riusciti a riportarlo finalmente’a casa». (l.b.)

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