Il Tirreno

Versilia

La Lucertola non si smentisce e stravince la corsa

di Gabriele Buffoni
La Lucertola non si smentisce e stravince la corsa

La contrada di Ripa vince per il quinto anno consecutivo  taglia il traguardo per secondo il Ponte, terzo il Leon d’oro

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QUERCETA. Non c’è gara: la Lucertola stravince la 52esima edizione della staffetta del palio dei micci di Querceta. Con 59 secondi di distacco sulle inseguitrici (il Ponte, secondo, e il Leon d’oro, terzo) la contrada di Ripa è arrivata a tagliare per prima il traguardo collezionando il quinto successo consecutivo nella manifestazione podistica, il tredicesimo in totale nell’albo d’oro (che vede dunque ridursi ancora il divario tra il Pozzo, al momento ancora in testa con 19 vittorie, e il gruppo rossoverde).

Fin dal secondo passaggio di testimone, nel centro di Querceta, la Lucertola ha imposto un netto margine di vantaggio sulle altre contendenti al titolo che, man mano, si è andato addirittura ampliando. «Questo trionfo l’abbiamo reso semplice nei 364 giorni che hanno preceduto la gara – racconta Giovanni Boccoli, storico podista rossoverde che anche quest’anno ha avuto l’onore di tagliare il traguardo – siamo un gruppo solido, che sta costruendo anche per il futuro con continuità. Siamo indubbiamente la squadra più forte di sempre, su questo non ci piove: è una vittoria che dedichiamo a Paolo Giannaccini, uno dei pilastri della nostra contrada venuto a mancare alcuni mesi fa e il cui figlio, Michele, fa parte della squadra e ha corso con noi. Per me poi questa staffetta ha qualcosa di speciale – rivela – perché dal prossimo anno lascerò che sia qualcun altro a tagliare il traguardo: non so ancora se smettere o se dedicarmi, più probabilmente, ad un altro tratto meno impegnativo, ma è giusto che siano i giovani d’ora in poi a proseguire questo cammino di vittorie».

Se l’abisso nei tempi non ha lasciato spazio a dubbi sul vincitore o ad esaltanti bagarre per la vetta, la lotta – e con essa anche l’attenzione e le palpitazioni del pubblico, che ha affollato numerosissimo gli spalti dello stadio Buon Riposo di Pozzo – si è concentrata ben presto sul secondo posto. La Quercia (arrivata infine quarta) ha tenuto duro fino al cambio finale ma nel tratto di gara che da Ripa porta all’arrivo si sono fatti avanti Leon d’oro e Ponte che hanno condotto un testa a testa fino agli ultimi metri: proprio nell’ultimo giro di campo all’interno dell’impianto sportivo, con i tanti tifosi e contradaioli intenti ad incitare a squarciagola, si è infine concretizzato il sorpasso al fotofinish del podista rossoblù Gabriele Salini (rientrato da un infortunio che l’aveva tenuto lontano dalla pista lo scorso anno) sul rivale di Marzocchino Stefano Bascherini.

«Non pensavamo assolutamente quest’anno di essere in lizza per il podio – dice lo stesso Salini, abbracciato dai compagni di squadra al colmo della gioia – anche perché stiamo cercando di ringiovanirci e il gruppo è un po’ in rodaggio. I ragazzi del team però si meritavano una prestazione così da parte mia: al passaggio di testimone eravamo quarti ma sapevo di potercela fare e ho spinto veramente fino al limite. D’altronde quando si indossano i colori della propria contrada – ammette – viene fuori una forza che neppure si pensa di avere». Dal quinto all’ottavo posto si sono poi susseguite Pozzo, Madonnina, Cervia e Ranocchio.

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