Il Tirreno

Versilia

Nessun passo indietro anche Mazzoni si candida

di Luca Basile
Nessun passo indietro anche Mazzoni si candida

È il quarto nome per il centrodestra e correrà con la lista civica Siamo Pietrasanta «Lo faccio per dire basta ai super incarichi retribuiti e ai mantenuti della politica»

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PIETRASANTA. Il passo indietro, auspicato e richiesto ad alta voce dagli ex sodali di centrodestra, alla fine non c’è stato. E così il prossimo 10 giugno il già vicesindaco Daniele Mazzoni correrà alla guida di una lista civica, “Siamo Pietrasanta”, che, inevitabilmente, si contrappone a quella che vede come capofila Alberto Giovannetti e Forza Italia. Il varo ufficiale è arrivato nella giornata di ieri, complice un confronto pubblico, nella sala incontri della Croce verde sul tema delle dipendenze, che ha visto appunto partecipare i vari candidati sindaci e che ha visto ancora gli stessi Mazzoni e Giovannetti, colloquiare giusto per i convenevoli di rito.

«Ci siamo – ha detto Mazzoni affiancato dall’ex assessore Lora Santini e dall’ex consigliere comunale Daniele Taccola –. Parte il nostro progetto elettorale, mio e delle tante persone che mi appoggiano e che mi stanno dimostrando una grande fiducia. Non voglio lasciare Pietrasanta al centrosinistra, a una coalizione che non è neanche in grado di esprimere un candidato della città, ma deve importarlo da Seravezza. Non basta cambiare indirizzo – ha proseguito Mazzoni attaccando Ettore Neri – per fare il sindaco di Pietrasanta, la nostra comunità non ha bisogno di essere guidata da un seravezzino naturalizzato dal Pd. Voglio riprendere Pietrasanta da dove l’ho lasciata lo scorso 3 ottobre perché io c’ero, ci sono sempre stato e ci sarò per portare avanti il lavoro interrotto».

La lista dei candidati al consiglio comunale – già definita – sarà presentata nei prossimi giorni insieme alla sede elettorale così come il logo caratterizzato da un cuore. «Per noi i punti irrinunciabili – ha spiegato Mazzoni – sono l’azzeramento dei costi della politica, un freno ai super incarichi retribuiti perché è ora di dire basta ai mantenuti dei partiti, difesa della sanità pubblica e turismo sostenibile. Fermo restando l’obiettivo di chiudere la discarica di Cava Fornace e il no alla finta accoglienza che specula sui migranti. Da parte mia c’è la massima apertura al contributo che ogni cittadino vorrà darmi e verso tutte le forze politiche disposte a convergere su questi temi. Noi ragioniamo di programmi e di persone, puntiamo sulla buona amministrazione, non sulla vecchia politica. Come si spiega la mia candidatura in un centrodestra che già propone Bartoli e Giovannetti? Ci sarà tempo e modo di entrare nel merito, in questo momento non c’è niente da dire. Quello che mi preme sottolineare è invece il consenso crescente che c’è intorno alla nostra lista. E questo è veramente entusiasmante».

Nel frattempo Lega e Forza Italia, come noto, devono ancora trovare l’intesa sul nome del candidato alle amministrative: una decisione, su chi fra Bartoli e Giovannetti, sarà alla guida della coalizione verrà presa entro martedì. Di certo, ad oggi, siamo di fronte ad un centrodestra spaccato e invelenito.

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