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«A quale impianto è destinato il materiale?»

«A quale impianto è destinato il materiale?»

Qualcuno che, in Comune a Viareggio, si è fatto il problema del ciclo di smaltimento del lavarone c’è. L’impianto di Pioppogatto ha infatti richiesto alla Regione Toscana di poter eseguire lavori di...

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Qualcuno che, in Comune a Viareggio, si è fatto il problema del ciclo di smaltimento del lavarone c’è. L’impianto di Pioppogatto ha infatti richiesto alla Regione Toscana di poter eseguire lavori di ampliamento per implementare l’attività effettuata per i comuni della Versilia e per quelli che fanno riferimento all’area del pisano e a quella della lucchesia. Il 19 aprile è attesa la risposta degli uffici regionali che dovranno stabilire se l’intervento richiesto da Ersu, società che da un anno ha in gestione l’impianto, debba essere sottoposto a Valutazione di impatto ambientale.

Nel far sentire la voce di Viareggio nel procedimento aperto in Regione, il segretario generale del Comune Fabrizio Petruzzi (nella foto), nella funzione di dirigente dell’Area “Politiche del territorio”, il 13 febbraio scorso scriveva: «Per quanto concerne il cosiddetto rifiuto lavarone, non si specifica bella documentazione tecnica quale sia il trattamento a cui questo viene sottoposto. O se questo venga semplicemente messo in riserva per essere destinato ad altro impianto di recupero. Pertanto si chiede a quale altro eventuale impianto sia destinato». E queste parole sono in neretto nel testo inviato alla Regione.

Solo che Petruzzi avrebbe dovuto girare la domanda a Sea: perché l’unico impianto che tratta il lavarone in Versilia è a Pietrasanta. Dove l’azienda dei rifiuti che serve i Comuni di Viareggio e Camaiore non conferisce direttamente il rifiuto raccolto sulle spiagge. (d.f.)

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