Sicurezza
Leonardo Betti eletto segretario del Pd
L’ex sindaco: «Pronti al dialogo con l’obiettivo di ricostruire il centro sinistra a Viareggio»
VIAREGGIO. Da ex sindaco, in uno dei mandati più brevi, a segretario del Pd di Viareggio. Leonardo Betti è stato eletto mercoledì sera dal voto dell’assemblea comunale, 29 voti a favore, 1 astenuto, su un totale di 45 aventi diritto al voto. Primo obiettivo del mandato chiesto da Betti «la ricostruzione del centro sinistra » in città. Ed un messaggio lanciato sia a chi governa Viareggio che a tutte le altre forze politiche e sociali di Viareggio: «Noi siamo qua. Chi vuole sa dove trovarci».
C’è stato il 2015 con l’avvento dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, succeduto a Betti, ma c’è stato anche quel 4 marzo scorso che ha modificato radicalmente lo scenario politico nazionale. Betti ha dedicato buona parte del proprio intervento allo stato del partito - «eterno comitato elettorale» - oggi. Indicando la sua ricetta: tornare «in mezzo alla gente», a partire da chi vive la periferia di una città come Viareggio oggi come mai divisa nettamente in due.
La domanda che dal 2015 aleggia sul Pd è quella del rapporto con Del Ghingaro e la sua amministrazione: «Chi è nel Pd non deve prendere posti, poltrone», risponde così il neo segretario alla domande dl “Tirreno”. Ed è innegabile che nei rapporti tra amministrazione e Pd viareggino continui ad aleggiare quel giudizio negativo su chi ha portato alla fine dell’amministrazione Betti, «persone pronte a tutto per il proprio fine politico», così racconta chi era in assemblea a proposito dell’intervento del neo segretario. Il quale, però, oggi guarda agli impegni che verranno: «Alle 6,58 del mattino dopo l’assemblea - racconta - ho ricevuto la email del capogruppo Luca Poletti con gli atti del bilancio per il prossimo passaggio in consiglio comunale. E li ho girati al gruppo che si occupa del bilancio. Pronti a lavorare, nel dialogo con tutti, col solo scopo di porre al centro del dibattito il presente e il futuro di Viareggio e Torre del Lago».
Nel lungo intervento l’ex sindaco ha indicato alcune priorità che metterà anche sul tavolo della segreteria, costituita a breve: «Il destino di piazza Cavour, del porto, delle pinete, le periferie, il regolamento urbanistico, i contratti di servizio di Sea e di Mover».
Impossibile per Betti non toccare la questione dissesto, dichiarato dalla sua amministrazione ma certo non causato dalla stessa: «Avevamo promesso alla città che avremmo fatto chiarezza nei conti delle casse comunali e consegnato alle autorità competenti gli strumenti per individuare eventuali responsabilità. Così abbiamo fatto, dopo un lungo lavoro, sfociato con la dichiarazione di dissesto dell'ottobre 2014».
Peccato solo - la considerazione inevitabile - che per quanto accaduto a Viareggio sembrano non esservi, ancora oggi, colpevoli. (d.f.)
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