Attenzione
A Capriglia nasce un altro comitato
La portavoce Viviani: «Noi non facciamo politica, ci interessa solo il bene del paese»
PIETRASANTA. Capriglia raddoppia: non più uno, ma sono due i comitati operativi. Quello costituito due giorni fa si chiama Comitato paesano Capriglia e niente ha a che vedere con il Comitato di frazione che da anni è referente per le problematiche di zona. Una presa di distanza voluta da un gruppo di residenti probabilmente alla luce delle polemiche, a sfondo politico, in scia alla possibile presenza di migranti in paese.
«Il nostro scopo è la valorizzazione di Capriglia che necessita di infrastrutture, attenzione e cura troppo spesso solo promessa. Il neo comitato, apartitico e apolitico, si rende disponibile – precisa la portavoce Patrizia Viviani – al dialogo con tutti coloro che hanno a cuore il paese, rendendosi disponibile a presentare a ogni candidato alle elezioni le tante problematiche aperte: dalla necessità di nuove asfaltature a fognature pubbliche delle quali molti paesani sono privi, dai punti luce alla valorizzazione turistica. E ancora i mille problemi dovuti al posizionamento selvaggio di antenne, spesso locate nei luoghi più belli e il centro civico piu volte promesso. Mi è stato chiesto e ho accettato con molte riserve e solo per un breve periodo di fare da portavoce – spiega Viviani – il tempo di dare gambe al progetto in un clima reso ostile da velleità personali e risvolti non di interesse paesano. C’è chi ha paura a esporsi. Contrapposizioni con l’altro comitato? No, abbiamo finalità e modi di interagire differenti e per questo diffidiamo chiunque a utilizzare il nome del Comitato Paesano Capriglia. Riteniamo deleterio per il l paese, dove tutto manca, dirottare il dibattito sul futile e la simpatia politica. L’argomento rifugiati? Esistono regole che conosco bene alle quali attenersi. Abbiamo fiducia nelle istituzioni e chiediamo di poter esprimere civilmente i nostri dubbi e necessità. Siamo un piccolo paese e sappiamo di avere poco peso elettorale, ma spesso anche un solo voto può fare la differenza».
Nel frattempo Alberto Genovesi, presidente del Comitato frazione precisa «che Pietro Bertagna non è un referente del nostro comitato, ma il portavoce di chi ha detto no con 342 firme all’apertura di un centro di accoglienza migranti in paese. Quindi le sue valutazioni, sia di carattere politico che sulla tematica dei profughi, sono del tutto personali. Il nostro comitato non ha fatto e non farà politica». (l. b.)
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