Sicurezza
Una terza vasca contro i liquami
Gaia ha già pronto il progetto sulla Fossa dell’Abate
CAMAIORE
Gaia avrà bisogno dell’aiuto del Comune per risolvere una volta per tutte il problema degli sversamenti dall’impianto di via Duccini: una terza vasca che possa contenere il materiale in più che arriva al depuratore in caso di piogge eccezionali. Nelle settimane scorse infatti l’impianto, non riuscendo a smaltire i fanghi, aveva attivato il bypass per scaricare direttamente le acque sporche nel fosso, quello che poi si butta nella Fossa dell’Abate e poi nel mare. . Arpat il 27 marzo scorso aveva rilevato «valori elevatissimi di Escherichia coli» nei pressi dell’impianto.
Adesso l’amministrazione comunale di Camaiore sosterrà il progetto di Gaia per la realizzazione della terza vasca del depuratore di Camaiore così da poter risolvere in modo definitivo i problemi rilevati da Arpat.
Il punto principale è che l’impianto non è adeguato per gestire tutta la quantità d’acqua che è caduta negli ultimi mesi e il gestore ancora non ha comunicato quale sia la strategia da tenere nel breve periodo, prima che la terza vasca sia finita. Per il momento quindi non si può che prendere atto della situazione.
Nel frattempo il Comune ha deciso di mettere sul piatto l’atto preliminare per spianare la strada a Gaia: verrà ceduta parte di un terreno di proprietà che servirà per reperire spazi congrui per l’infrastruttura.
«Questo comporterà un progetto di ridefinizione completa di quell’area su cui insistono diverse questioni strategiche per il Comune di Camaiore e per i suoi cittadini», fa sapere l’amministrazione.
Nel dettaglio si tratta del passaggio della via Francigena, il passaggio della pista ciclabile monti - mare, la presenza dei magazzini comunali e di sedi di associazioni locali, il progetto di realizzazione di una piazzola di smaltimento rifiuti in località Duccini e la ridefinizione della viabilità conseguente alla futura riqualificazione del ponte che oggi consente l’accesso al depuratore.
«Come atto perequativo alla cessione del terreno - spiegano dal Comune - abbiamo chiesto a Gaia di valutare la realizzazione di opere per conto del Comune di Camaiore così da poter raggiungere sia l’obiettivo di potenziare l’infrastruttura, eliminando i rischi per l’ambiente, sia quello di mantenere coerenti le suddette previsioni. Approfondiremo in successive riunioni i dettagli progettuali».
Pare infatti che le risorse per un intervento in urgenza ci siano e che Gaia possa mettere insieme un progetto formato. Non sono ancora chiari i termini ma sembra plausibile che questo non possa essere realizzato entro l’inizio della stagione balneare.
«Abbiamo delle idee che vogliamo discutere con Gaia perché si possa risolvere problematiche estremamente diverse, ma che sono connesse dalla vicinanza dei luoghi. Valori storici come la Francigena o strategici come la mobilità lenta devono essere tenuti a pari livello della tutela ambientale per cui faremo di tutto per trovare la quadra nell’ambito di un progetto unitario», le parole del sindaco Alessandro Del Dotto.
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