Il Tirreno

Versilia

Un’agenzia per yacht a tutto lusso

di Donatella Francesconi

Apre in Darsena la “Luise Yachting Riviera” dell’omonimo gruppo partenopeo fondato nel 1847

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VIAREGGIO. Viareggio come «porta di ingresso» per offrire il turismo in Toscana a chi viaggia per mare a bordo dei maxi di yacht, all’insegna del tutto-lusso. È l’operazione che ha in mente “Luise Group”, offerta di servizi a tutto campo per la nautica, a partire dal quel Marina Molo Luise, porto-boutique più gettonato, secondo i dati di arrivo e partenza. Tra una ventina di giorni, invia Pescatori 13, aprono i battenti le vetrine di Luise Yachting Riviera, affidata al giovane manager Lorenzo Ciquera, «L’operazione che abbiamo in mente - racconta al “Tirreno” Fulvio Luise, amministratore delegato del Gruppo - è quella di restituire dignità turistica a Viareggio, che ha un valore strategico per il settore».

Agli studenti di Nautico e Piaggia, riuniti ieri alla Galleria d’arte moderna e contemporanea (ma siamo sicuri che si possa appendere uno schermo da proiezioni ad un quadro di Lorenzo Viani?) Luise ha raccontato il mondo dell’extra lusso che solca i mari sui super yacht. È stato il Gruppo partenopeo a far sostare, davanti alle coste di Viareggio e Forte dei Marmi lo scorso anno, il veliero da 143 metri di lunghezza, progettato da Philippe Starck, costruito dai cantieri Nobiskrug a Kiel, in Germania, e di proprietà del magnate russo di adozione Andrey Melnichenko. «Esistono solo 5.000 grandi yacht sopra i 30-35 metri», sono le parole di Fulvio Luise: «Andare ad intercettare queste risorse e far sì che rimangano qui da noi è un dovere».

Il manager non usa giri di parole nel descrivere ai più giovani cosa significhi lavorare con il tipo di armatori extra lusso, quelli che «spendono milionate di euro durante la loro crociera. «E se sono bravo non gli vendo solo il posto barca, ma il ristorante di lusso, la gita che non possono neppure immaginare, l’esperienza unica». Il segreto, insomma, «è riuscire ad offrire prodotti nuovi a chi ha già tutto. La bravura è tutta nel crearti un bisogno che non hai, nel proporti un’esperienza che altrimenti non avresti. Dall’escursione nel paradiso ambientale alla ricostruzione di una manifestazione storica ricostruita di tutto punto in un palazzo di Venezia». La domanda alla platea arriva a sorpresa: «Quando avete pagato al massimo una pizza Napoli?». I ragazzi si guardano tra di loro, poi “sparano”: «Dieci euro». E Luise rilancia: «Che ne dite di diecimila euro per 8 pizze Napoli?». I particolari li fornisce Ciquera: «Un cliente russo le voleva per colazione. Abbiamo dovuto trovare un forno che aprisse al mattino, appositamente. E quella è la cifre che è stata pagata per il servizio svolto». Ovvero 8 pizze fumanti a colazione sullo yacht al costo di 1.250 euro l’una.

Gli ingredienti necessari perché questo tipo di mercato marci, Luise li illustra così: «Promozione, interazione con il mondo del turismo qualificato, strategia del territorio per favorire la permanenza dei grandi yacht. Permanenza a condizioni vantaggiose». Che significa anche - questa la richiesta messa sul tavolo - «possibile utilizzo ai fini turistici anche di luoghi dove ci sia salvaguardia ambientale fortissima». Ed il messaggio è tutto per le Capitanerie di porto, rappresentate, nell’iniziativa di ieri, dal direttore marittimo contrammiraglio Giuseppe Tarzia e dal comandante della Capitaneria di Viareggio, Giovanni Calvelli.

L’avventura viareggina della Luise Yachting Riviera va dunque ad iniziare. Ma non dal niente, per quanto riguarda Viareggio, visto dal 2015 la società fa parte della compagine di imprese che si sono messe insieme pensando ci correre per l’acquisto della Viareggio Porto.

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