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Ma il Versilia è tra le eccellenze della Toscana

Ma il Versilia è tra le eccellenze della Toscana

Uno studio dimostra che è ai primi posti in classifica per la qualità degli interventi non invasivi

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VIAREGGIO. Malgrado la bufera che si è abbattuta in questi giorni sul Versilia con sei indagati per una neonata morta, i dati tracciano il quadro di un ospedale che è ha buoni voti sia per l’Oncologia che per la Medicina interna. Ma anche per la Maternità: con miglaia di parti all’anno andati a buon fine. Rimandato invece per quello che riguarda polmoni e apparato respiratorio. Sono questi i risultati che emergono dagli studi del portaledoveecomemicuro.it, il sito che passa in rassegna le strutture sanitarie italiane confrontando i dati offerti dallo Stato e da altri osservatori statistici. Non si tratta quindi di una valutazione del comitato ma una corrispondenza con parametri nazionali.

Lo studio. Le classifiche sono stilate infatti in base al numero degli interventi e dei pazienti curati: secondo il comitato scientifico del portale, maggiore è il numero di casi trattati, maggiore è il grado di esperienza della struttura. Ci sarebbe quindi un legame diretto tra l’esperienza e la buona riuscita degli interventi. Il portale prende in considerazione un’ampia letteratura scientifica per cui un alto numero di operazioni ha un impatto positivo sull’efficacia delle cure. La fonte dei dati considerata si riferisce agli ultimi dati disponibili del Pne (il Programma nazionale esiti) 2017 relativi al 2016.

I dati. Il Versilia, tanto per citare alcuni dei valori, è tra i primi sei ospedali toscani per quanto riguarda l’asportazione della cistifellea con tecnica laparoscopica (ovvero quella che prevede solo delle piccole incisioni attraverso cui inserire gli strumenti chirurgici necessari all’operazione). Si tratta di 261 casi in un anno andati a buon fine che piazza il nostro nosocomio dopo Careggi (853 casi), Cisanello (749), il Santo Stefano di Prato (347), l’ospedale di Livorno (306) e il San Luca di Lucca (270). Male invece l’incidenza del tumore maligno allo stomaco: al Versilia soltanto sette interventi in un anno (il valore istituzionale di riferimento è fissato a 20 interventi). Dato che lo piazza quindi in 22esima posizione in Toscana. C’è da considerare che in Italia, ogni anno, si registrano 17. 000 nuovi casi. Un’eccellenza del nostro ospedale è invece il reparto maternità e tutto il servizio legato alle mamme. Non solo abbiamo oltre 1200 nascite in media all’anno ma ci viene riconosciuto anche il bollino rosa (indica che la struttura è a misura di donna) e si prende anche la valutazione massima per la procreazione medicalmente assistita. Un livello 3: significa che siamo abilitati a tecniche complesse, anche in anestesia generale. Per poco ma il Versilia riesce ad entrare anche nei primi dieci ospedali per numero di interventi alla frattura del collo del femore: 290 casi in un anno quando il valore di riferimento istituzionale fissato è di 75 interventi. Prima per numero Careggi (639), poi Cisanello (486), Prato (480), San Giovanni a Firenze (451), Bagno a Ripoli (433), San Giuseppe di Empoli (401), l’ospedale di Livorno (383), Arezzo (323) e Pistoia (294). Da bollino rosso invece l’indicatore per quanto riguarda i polmoni. Per la Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), il Versilia supera la soglia istituzionale di mortalità a 30 giorni dopo l’intervento. Se il limite percentuale stabilito è del 7% di decessi dopo un mese, il nostro ospedale tocca il 22, 96%.

«Questo non significa però che la struttura non sia capace di affrontare una patologia – spiegano dal comitato di elaborazione dati – soprattutto sulle emergenze, come possono essere per esempio quelle del cuore o del polmone, c’è un grado di incertezza alto. È il motivo per cui non viene per esempio reso noto il volume degli interventi. Non è stata dimostrata alcuna correlazione tra gli alti volumi e il miglior esito delle cure, pertanto questo dato risulterebbe forviante in quanto risente di fattori legati al territorio e alla specificità della patologia, fattori importanti che non possono non essere tenuti in considerazione».

Il sito. Il portale è uno strumento ideato nel 2012 da un pool di addetti ai lavori e statisti per comparare la qualità delle strutture ospedaliere. Il team elabora fonti pubbliche sui servizi e cre profili per ogni struttura. Dallo studio di questi dati vengono valutati i criteri di efficacia e competenza. Nel sito esiste un motore di ricerca nel quale è possibile ricercare sia l’ospedale che la parte del corpo interessata e confrontare le prestazioni nelle diverse strutture in Italia.

Cesare Bonifazi Martinozzi

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