Sicurezza
Incontro scuola-professioni del mare
Capitani, imprenditori della nautica, velisti raccontano il futuro del settore
VIAREGGIO. Prima “Giornata del mare”, istituita dal nuovo Codice della navigazione - come ha spiegato ieri il Direttore marittimo della Toscana, contrammiraglio Giuseppe Tarzia - «in memoria del naufragio della petroliera “Aven”, l’11 aprile 1991, a Genova. Una tragedia che provocò 5 morti, 3 giorni di incendio e l’affondamento della nave ad un miglio dalla spiaggia di Arenzano. Con effetti contaminanti ancora visibili in quei fondali». È stata l’occasione per presentare agli studenti di Nautico e Piaggia le professioni del mare. Dalla cantieristica (gli applausi sono stati tutti per le emozionanti immagini di un varo Codecasa, illustrate da Ennio Buonomo), grazie all’organizzazione dell’evento targato Confindustria nautica (Ucina, con il vice presidente nazionale Maurizio Balducci), all’arredamento navale (protagonista Lorenzo Gasperini, ex ragazzo del Nautico, oggi titolare della “Mobilart” di Cascina), al mestiere del capitano (raccontato con l’entusiasmo del primo giorno da Maurizio Capitani). Ed ancora la vela, con Riccardo Spanu, per la Fiv, a ricordare l’appuntamento di metà agosto, a Viareggio: campionati italiani di vela in singolo, mille atleti dai 10 ai 15 anni, 5 campi di regata, 15.000 presenze stimate.
Lo sviluppo del turismo di lusso legato ai maxi yacht è stato il tema trattato da Fulvio Luise dell’omonimo “Luise Group”, fondato nel 1847. Mentre Maurizio Parra di Assilea (Associazione italiana leasing) si è soffermato sugli aspetti più strettamente economici. Da Pietro Angelini (Navigo), un monito ai più giovani: «Nell’alternanza scuola/lavoro serve soprattutto il desiderio di “starci dentro”». (d.f.)
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