La manifestazione
Botta e risposta tra sindaco e cantieri
VIAREGGIO. Botta e risposta tra il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che ha aperto ieri la “Giornata del mare” alla Galleria d’arte moderna e contemporanea, ed i rappresentanti dei cantieri della grande...
VIAREGGIO. Botta e risposta tra il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che ha aperto ieri la “Giornata del mare” alla Galleria d’arte moderna e contemporanea, ed i rappresentanti dei cantieri della grande nautica targata Ucina (Confindustria Nautica). «Mi auguro che il mondo delle nautica - così il primo cittadino nel chiudere il proprio intervento - sia vicino alle amministrazioni comunali per rilanciare la comunità».
Alla domande del “Tirreno” sulle parole di Del Ghingaro, Ennio Buonomo, amministratore delegato dei Cantieri Navali Codecasa, replica: «Va chiesto al sindaco cosa intendeva dire». Al fianco di Buonomo, Maurizio Balducci, famiglia di grande nautica, amministratore delegato di Overmarine, vice presidente nazionale di Ucina: «Dopo la crisi che la città ha vissuto, la città di Viareggio sta facendo una grossa riflessione. È l’amministrazione comunale che deve dare gli indirizzi. E forse è arrivato il momento in cui ce li presenterà, chiedendo il nostro supporto». Ma non è finita qui, perché molti sono i temi sul tavolo tra città ed un porto che - sottolinea Buonomo - «andrebbe gestito da Viareggio e non da Firenze, visto i problemi che affrontiamo quotidianamente». Ed il riferimento è a quella Autorità portuale regionale alla quale è affidato il compito di governo del porto viareggino, ma che ieri non era presente alla prima “Giornata del mare”.
Dagli imprenditori della nautica arriva un messaggio chiaro e difficilmente ignorabile all’amministrazione comunale: «Fino ad oggi gli imprenditori non hanno mai alzato la voce. Ci auguriamo che amministrazione comunale e sindaco abbiano una immagine della città da qui al 2025».
Di sicuro, tra le questioni più urgenti ci sono ancora l’escavo per rendere l’intero porto del tutto agibile («tra il cantiere ed il ponte ho un metro e mezzo di fondale», sottolinea Buonomo) ed il nuovo Piano regolatore portuale, del quale si sa solo di un confronto aperto tra Comune ed Autorità portuale, al momento senza altri partecipanti. Nonostante il “libro” di osservazioni a suo tempo presentato, attraverso il Consorzio Navigo, dalle aziende della Darsena viareggini, cantieri della nautica compresi. Di tempo ne è trascorso e cosa ne sarà di quelle richieste, precise e dettagliate, al momento non è dato saperlo. Ma i tempi dell’impresa non sono e non saranno mai quelli della politica. (d.f.)
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