Attenzione
Troppi premi, il Comune rivuole i soldi
L'amministrazione chiede a due dirigenti di restituire gli incentivi in più dati ai dipendenti tra il 2004 e il 2008
MASSAROSA. I dipendenti hanno ricevuto troppi incentivi, i soldi devono restituirli i dirigenti. È questo il succo della delibera pubblicata nei giorni scorsi nell’albo pretorio del Comune di Massarosa, con cui l’enteha incaricato l’avvocato Giancarlo Altavilla di portare il caso davanti alla Corte dei conti.
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Tutto risale al 2009. Il Comune era stato oggetto di un’ispezione del ministero dell’Economia, da cui emersero delle irregolarità nella gestione dei fondi del salario accessorio (cioè gli incentivi) sia per il personale dipendente sia per i dirigenti, nel periodo che va dal 2004 e dal 2008. Erano, in altre parole, stati dati troppi incentivi, sia ai dipendenti sia ai dirigenti.
Le somme legate al salario variabile e alla produttività non sono infatti discrezionali. Il budget complessivo che può essere messo a disposizione della produttività (e quindi per gli incentivi da dare al personale) ha dei tetti: non possono cioè essere superati alcuni importi.
Nel caso di Massarosa, secondo il Mef, questi importi erano stati ampiamente superati. Circa 146 mila euro: questa la cifra in più che sarebbe stata data ai dipendenti, in quell’arco temporale. Altri 70mila quelli contestati al fondo destinato ai dirigenti. Questi – i soldi dati in più ai dirigenti – sono già stati quasi tutti recuperati dal Comune. I dirigenti coinvolti erano infatti tre: a due sono stati trattenuti dagli stipendi; per il terzo, che adesso è in pensione, c’è ancora una causa in corso in Cassazione (parte della somma però è stata recuperata quando ancora lavorava). Per quanto riguarda invece i premi dati ai dipendenti, il Comune (fu il sindaco Franco Mungai a chiederlo) aveva già tentato una causa civile davanti al giudice ordinario, chiamando in giudizio i dirigenti che erano stati chiamati a gestire questi fondi (l’allora dirigente al personale e quello alle finanze) e chiedendo quindi un risarcimento di circa 146mila euro (quelli riferiti al fondo di incentivi per i dipendenti). Il giudice ordinario ha però risposto sostenendo che non fosse di sua competenza, dal momento che si sta parlando di un possibile danno erariale. Il caso arriva quindi davanti ai giudici contabili che dovranno stabilire se si sia trattato di danno erariale e se quindi i due dirigenti debbano risarcire il Comune di Massarosa.
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