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Carnevale di Viareggio
carnevale di viareggio

La scelta di Marialina: i corsi mascherati restano cinque

di Claudio Vecoli
La presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci
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La presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci

La presidente della Fondazione: «Ne abbiamo parlato a lungo, ma alla fine ha vinto la tradizione»

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VIAREGGIO. I corsi mascherati del Carnevale 2019 resteranno cinque. E l’ultimo corso sarà quello del martedì grasso. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Fondazione, chiudendo – almeno per ora – la discussione sul calendario dei festeggiamenti del prossimo anno. Anche se un ulteriore punto della situazione sarà fatto al termine della stagione estiva coinvolgendo le categorie economiche.

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A confermarlo è direttamente Marialina Marcucci. «Ne abbiamo ampiamente parlato in consiglio di amministrazione – spiega la presidente della Fondazione Carnevale – e, al termine della discussione, abbiamo deciso di confermare senza ulteriori ritocchi il calendario già varato lo scorso anno, con chiusura di martedì grasso». Quindi niente sesto corso nel fine settimana successivo al martedì grasso (come invece in molti auspicavano) per sfruttare sia l’effetto traino della diretta Rai che un fine settimana in maschera che già molte altre località dedicano al Carnevale.

Si partirà dunque il 9 febbraio con il corso di apertura di sabato pomeriggio e quasi interamente in notturna. La seconda sfilata sarà invece domenica 17 febbraio con inizio canonico alle ore 15. La data decisa per il terzo corso è invece quella del 23 febbraio, di nuovo in notturna e di nuovo di sabato. Il Carnevale tornerà poi di domenica pomeriggio in occasione della quarta sfilata, in programma il 3 marzo alle ore 15. L’ultimo appuntamento sarà invece il giorno di martedì grasso (5 marzo) con la proclamazione dei carri vincitori. Non ci sarà, invece, un sesto corso nel weekend successivo al martedì grasso, ipotesi alla quale la Fondazione stava lavorando ma che poi ha deciso di scartare.

«Avevamo aperto questa discussione all’interno del consiglio di amministrazione – spiega ancora Marialina Marcucci – perché avevano registrato una perplessità generale e diffusa nel concludere la manifestazione di martedì grasso. Ne è nata una riflessione e devo dire che queste posizioni hanno avuto voce anche all’interno della Fondazione. Alla fine, però, non ci è parso che vi fossero delle ragioni così forti e così solide per rivedere il calendario già ufficializzato lo scorso anno. E così abbiamo deciso di andare avanti con la promozione di quelle date. Che prevedono appunto che il Carnevale si concluda in occasione della sua scadenza naturale che è appunto il giorno di martedì grasso».

Una decisione che però non può dirsi ancora definitiva. Perché un ulteriore punto della situazione sarà fatto dopo l’estate, tenendo conto delle esigenze delle categorie economiche della città. «Fra settembre e ottobre, quando sapremo anche come è andata la stagione estiva, siamo disponibili a valutare e – prosegue la presidente – siamo disponibili a valutare eventuali richieste che potrebbero farci cambiare idea in favore dell’aggiunta di un sesto corso. Però solo se ci saranno delle richieste esplicite in tal senso».

A pesare sulla decisione della Fondazione Carnevale è stata anche la presa di posizione del consiglio di indirizzo, a cui spetta appunto una funzione di indirizzo sulle scelte del consiglio di amministrazione e della presidenza. E il consiglio di indirizzo, presieduto da Beatrice Taccola (che rappresenta la voce degli albergatori e, più in generale, delle categorie economiche), si è espresso per un no all’ipotesi di un sesto corso.

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Fra le ipotesi che erano state prese in considerazione c’era anche quella di cancellare il corso del martedì grasso e far slittare il quinto ed ultimo corso al fine settimana successivo. «Abbiamo deciso di mantenere il corso del martedì grasso – spiega ancora Marialina Marcucci – perché, anche se da un punto di vista economico non ha certo la rilevanza degli altri corsi, riteniamo che abbia un valore importantissimo per quello che riguarda la tradizione».

Il problema delle date, però, è sorto quando lo scorso anno – con grande anticipo – la Fondazione ha ufficializzato il calendario del 2019 (e anche quello del 2020) decidendo di chiudere il martedì grasso. E adesso, con le date già annunciate, l’unico modo per non perdere il cosiddetto weekend della Tabernella è quello di inserire un sesto corso. Provocando più di un mal di pancia fra quanti ritengono già troppo lungo il periodo in cui si svolge il Carnevale. «L’esigenza di stabilire le date in anticipo – si difende la presidente – è una scelta che rivendichiamo e di cui ci hanno dato merito sia le categorie economiche che i tour operator e le agenzie di viaggio. Volendo mantenere le date canoniche del Carnevale, riportando così la chiusura al martedì grasso, quella del 9 febbraio era la data utile per iniziare. La nostra è stata perciò una scelta dettata dalla tradizione».


 

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