Il Tirreno

Versilia

Bimbi non vaccinati, vince la linea morbida

Matteo Tuccini
Bimbi non vaccinati, vince la linea morbida

I Comuni della Versilia in accordo con l’Asl: «Nessuna espulsione da scuola»

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.16700224:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/vaccini-vero-e-falso-cosa-c-e-da-sapere/85819/87366]]

VIAREGGIO. Nessuna espulsione da asili nido e scuole materne. Né ora, ma quasi certamente neppure dopo il 30 aprile. Termine entro il quale le famiglie dei bambini non vaccinati dovranno dimostrare di essersi messe in regola.

La Versilia sceglie la linea morbida su uno dei temi più caldi dell’attualità: la possibilità o meno di allontanare dalle scuole i bambini sotto i 6 anni non in pari con le 10 vaccinazioni rese obbligatorie dal decreto del ministro Beatrice Lorenzin. La questione si rincorre dall’inizio dell’anno scolastico, anche se riguarda solo i bambini di nidi e materne, perché dai 6 anni in su c’è l’obbligo scolastico. Quindi gli alunni non possono essere espulsi, ma solo multati. La scadenza, come detto, è il 30 aprile: ma il caso di Firenze, con il Comune che ha già sospeso 90 bambini dalle scuole perché non in regola con la prevenzione vaccinale, ha riportato la questione all’attenzione di tutti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.16530623:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2018/02/27/news/i-pediatri-vogliono-la-linea-dura-sui-vaccini-1.16530623]]

In realtà quella di Firenze sembra una vera e propria fuga in avanti. Che i Comuni versiliesi non intendono seguire. Seguendo il suggerimento dell’Asl, che su questo punto si è sempre espressa in maniera molto chiara: no allo scontro, no al pugno duro. Anche perché dopo il decreto Lorenzin, e se vogliamo anche dopo l’allarme lanciato sui possibili rischi che corrono i bambini non vaccinati – e gli adulti che sono esposti alle malattie dei piccoli – molte famiglie hanno deciso di mettersi a posto. Soltanto a marzo, in tutta la Toscana, sono stati recuperati oltre 3.500 tra bambini e ragazzi, che hanno ridotto il numero complessivo dei cosiddetti inadempienti: adesso nella fascia 0-6 sono 12.566. In Versilia l’ultimo dato disponibile risale a febbraio: 1.400 i bambini più piccoli che non sarebbero in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Ma gli elenchi sono, per così dire, onnicomprensivi: basta aver saltato una seduta per finirci dentro. Il che porta a pochissimi casi di famiglie davvero irriducibili, nel senso che non hanno mai vaccinato o quasi i loro bambini.

Nel frattempo l’Asl, per bocca del dottor Alberto Tomasi che è il direttore dell’Igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria Nordovest, ribadisce la propria linea «che è quella del buon senso - dice - per evitare contrapposizioni che non ci porterebbero all’obiettivo. Abbiamo già incrementato la percentuale di bambini vaccinati: anche nel cosiddetto Mpr, cioè l’antimorbillo-parotite-rosolia (uno dei più contestati dagli scettici, perché accusato di provocare l’autismo, ndr) siamo passati da una percentuale dell’86-87% al 91-92% di copertura.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.16700222:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/vaccini-obbligatori-come-mettersi-in-regola-per-l-ingresso-a-scuola/87073/88625]]

Non siamo ancora all’obiettivo finale, ma siamo soddisfatti dei risultati raggiunti». È anche per questo motivo che l’Asl non spingerà le amministrazioni comunali verso l’espulsione dei pochi casi davvero scoperti rimasti in Versilia. Tra questi, spiega il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, «ci sono famiglie che hanno già preso l’appuntamento per fare il vaccino, e quindi non possono essere punite». Proprio la volontà di reinserirsi in un percorso di prevenzione dalle malattie «è considerato sufficiente dal Ministero per non essere sanzionati e restare a scuola – spiegano dal Comune di Viareggio – tra l’altro il nostro consiglio comunale si è espresso in questo senso, con un voto unanime che invita alla cautela sulle espulsioni. Che a Viareggio non sono state fatte». Ricordiamo che Viareggio, con il sindaco Giorgio Del Ghingaro, è alla guida della Conferenza dei sindaci su questioni di sanità. Vaccinazioni comprese. Anche il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, presidente dell’Unione dei Comuni, si dice pronto a valutare la questione sul numero dei casi interessati, ma senza usare il pugno duro. Una linea confermata anche dal Comune di Pietrasanta. A maggio i sindaci si riuniranno sul tema e ci sarà anche il confronto con l’Asl. A meno di sorprese, la scelta se prendere o no dei provvedimenti sarà rinviata al prossimo anno scolastico.

@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa