Sicurezza
Stadio, l’assessore Mei: «Siamo con la squadra»
Due settimane per avere la stima delle risorse necessarie ai lavori sulle tribune Per l’illuminazione in notturna, invece, servono ancora 13.000 euro
VIAREGGIO. «Una volta che avremo la stima dei lavori necessari l’amministrazione sarà a fianco del Viareggio 2014» assicura l’assessore allo sport, Sandra Mei, parlando di fronte ai dirigenti della squadra bianconera. Per avere la stima delle somme necessarie a superare le questioni poste dalla commissione di vigilanza sul pubblico spettacolo per le tribune dell’impianto, al Comune sono necessarie ancora due settimane, come spiega il funzionario Antonello Faccioli: «La gradinata dello stadio dei Pini versa in condizione critica. Ho sentito gli altri membri della commissione: si terrà una riunione straordinaria prima della fine del campionato, così che si concordi di graduare gli interventi necessari». Iniziativa che può dare un po’ di respiro, ma resta - a distanza di giorni da quando l’impianto è rimasto chiuso per i lavori urgenti nel bel mezzo della Viareggio Cup, manifestazione per cui il Cgc non paga l’affitto dello stadio, ma effettua i lavori al manto erboso (come conferma il Viareggio 2014 al “Tirreno”) – la domanda posta dal capogruppo della Lega, Maria Pacchini: «La stima delle somme necessarie non avrebbe potuto essere fatta prima?».
Le condizioni “critiche” rilevate dal Comune hanno una causa precisa, come conferma lo stesso Faccioli: «Nel 2016 si è intervenuti sulle balaustre delle gradinate e, successivamente, sulla certificazione anti incendio che richiede la manutenzione dell’impianto elettrico. I problemi ancora aperti sono dovuti al deterioramento delle strutture in cemento armato». Deterioramento dal quale deriva «la caduta di materiali dall’alto». Per quanto riguarda invece l’utilizzo delle torri faro «c’è un problema di dispersione su una linea che alimenta le torri. Fino a che non si supera l’impianto non può essere utilizzato in notturna». Per superare la difficoltà tecnica servono 13.000 euro: «Ci autotasseremo come sempre abbiamo fatto», sono le parole dell’amministratore delegato Federico Raffo. Il quale continua: «Faremo le amichevoli diurne e poi metteremo dei biglietti un po’ più cari», contando sulla comprensione della tifoseria.
Il Partito democratico, con il capogruppo Luca Poletti, chiede all’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro di farsi carico della spesa per i lavori necessari allo stadio: «Se senza interventi il bene pubblico si deteriora credo si possa dimostrare che vale la pena spendere. In questo senso dovrebbe andare l’impegno di sindaco ed amministrazione nelle prossime settimane».
Sullo sfondo rimane il gran pasticcio dei lavori derivati – a rischio trasloco dell’ultima finale della Viareggio Cup – dalle prescrizioni della commissione di vigilanza. «Si dice che se la domanda del Viareggio 2014 fosse stata fatta diversamente questo polverone non ci sarebbe stato. È così?» ha chiesto il capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini. «Confermo», risponde Cristiano Baroni, presidente della squadra di calcio: «È stata fatta una domanda che andava oltre le esigenze». E l’indicazione su come farla «è arrivata dall’amministrazione comunale». Forse per poter così mettere il bollino di inadempienza sul Viareggio 2014?
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