La protesta
Ruba nelle case di Massarosa ma viene incastrato con il gps
Cesare Satori ha messo a segno cinque colpi, di cui uno a Viareggio e uno nella provincia di Pisa ma era sorvegliato dei carabinieri e aveva un localizzatore sotto l’auto. Adesso si trova in carcere
MASSAROSA. Gli bastavano pochi minuti per mettere a segno un colpo. Pochi minuti per forzare la porta o rompere una finestra, entrare in tutte le stanze e portare via di tutto: orologi, telefoni, computer, gioielli. L’incubo dei cittadini di Massarosa che le hanno provate tutte per cacciare i ladri dai loro quartieri: passeggiate notturne, chat di gruppo, riunioni su riunioni con amministrazione comunale, forze dell’ordine e chi più ne ha più ne metta. Adesso è stato arrestato quello che, secondo i carabinieri, è l’autore, o almeno uno degli autori, dei furti messi a segno nei mesi scorsi a Massarosa: Cesare Satori, quarantenne (nato a Carrara ma domiciliato a Querceta), con un curriculum di tutto rispetto in tema di reati contro il patrimonio.
Sarebbero stati colpi perfetti, i suoi, se non si fosse dimenticato delle decine di telecamere che il Comune di Massarosa aveva fatto installare in città e del fatto che lui, avendo precedenti, era un sorvegliato speciale e che sotto la sua macchina c’era un localizzatore gps che ha portato poi i carabinieri dritti dritti a casa sua.
I militari dell’Arma gli hanno attribuito cinque colpi, di cui tre a Massarosa, uno a Viareggio e uno a nella provincia di Pisa. Per questo, ieri, il gip di Lucca ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.
I suoi precedenti hanno sicuramente pesato. L’ultima condanna era arrivata qualche mese fa. La Cassazione lo ha condannato per un tentato furto aggravato: era stato beccato mentre cercava di mettere a segno un colpo nel pisano, con la particolarità che era appena uscito dalla caserma dei carabinieri per l’obbligo di firma.
In questo caso, invece, le indagini dei carabinieri guidati dal capitano Edoardo Cetola sono partite dalle svariate denunce di furti nel comune di Massarosa. I militari hanno notato che l’auto di Satori era sempre vicina alle case in cui erano stati messi a segno furti, proprio nel giorno e nell’ora dei furti. In casa sua, durante la perquisizione, è stata ritrovata poi la refurtiva: soldi, gioielli, un tablet e un computer per un valore di decine di migliaia di euro.
«Probabile che siano molti più di cinque i colpi messi a segno dall’uomo», dicono le forze dell’ordine. E probabile anche che non fosse solo. Le indagini dei carabinieri viareggini andranno avanti adesso per capire questo, se Satori avesse complici. Lui, intanto è stato portato nel carcere di Lucca.
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