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Versilia

Di Fiorino sarà primario anche a Pisa

Di Fiorino sarà primario anche a Pisa

Ma la psichiatria versiliese non resterà scoperta: «L’incarico, infatti, è a scavalco»

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VIAREGGIO. Nuovo incarico per Mario Di Fiorino, direttore dell’unità operativa di Pischiatria all’ospedale Versilia, al quale sarà affidata la direzione anche dall’analoga unità a Pisa. Manca solo il passaggio formale delle delibera Asl ma - a tre anni appena dalla pensione - Di Fiorino si lancia in questa ennesima “avventura” nei meandri della sanità toscana.

A “scavalco”, come si dice, con l’incarico attualmente ricoperto in Versilia che non resterà, dunque, scoperto.

«Spirito di servizio», è l’unico commento del primario arrivato nella sanità versiliese, con questo ruolo, ormai nel lontano 1989. E non si tratta della dovuta riservatezza. Ma della doverosa cautela. Perché l’incarico che si aggiunge sulla spalle di Di Fiorino ha una complessità che poco attiene alla medicina e molto, invece, alla giustizia.

Sulla psichiatria pisana grava, invece, la vicenda giudiziaria che il prossimo giugno vedrà la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura di Pisa con l’accusa di corruzione per Ledo Gori, capo di gabinetto del governatore Enrico Rossi, lo psichiatra dell’Asl 5 e direttore della Rems di Volterra, Alfredo Sbrana, il l direttore sanitario dell’Asl Nord Ovest, Mauro Maccari.

L’ipotesi dell’accusa, in estrema sintesi, è che al tempo delle elezioni regionali del 31 maggio 2015 Ledo Gori abbia chiesto un aiuto elettorale a Sbrana in cambio di un bando informale cucito su misura sul curriculum del medico per assegnargli un incarico dirigenziale da facente funzioni in attesa del concorso ufficiale.

In questo quadro, se si butta uno sguardo lungo sulla psichiatria toscana si aggiunge il fatto che anche Livorno è senza primario di psichiatria, essendo andato in pensione Domenico Serrano, un personaggio della sanità e della psichiatria toscana che certo non passava inosservato.

Insomma, un quadro complicato che prima o poi dovrà tornate a cimentarsi con i concorsi senza pensare che possano “mordere”: quello per Livorno e quello per Pisa. una volta superata, vada come vada, la vicenda giudiziaria e la reggenza di Di Fiorino Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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