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Internet a singhiozzo nei paesi M5S: «Intervenga il Comune»

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SERAVEZZA. «Non è stato accertato alcun danno ambientale, ma solo un reato ambientale. Che è di natura contravvenzionale (quindi molto più lieve rispetto al delitto, ndr). Peraltro gli sono state...

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SERAVEZZA. «Non è stato accertato alcun danno ambientale, ma solo un reato ambientale. Che è di natura contravvenzionale (quindi molto più lieve rispetto al delitto, ndr). Peraltro gli sono state applicate le attenuanti generiche». A parlare è Leonardo Tarabella, avvocato di Graziano Landi, l’imprenditore di Stazzema, legale rappresentante della Seral, condannato dalla Cassazione per aver lavorato («asportava e vagliava marmi») in un ravaneto senza autorizzazione. L’imprenditore del marmo è stato però condannato a quattro mesi e non a quattro anni come è stato scritto per errore da Il Tirreno nell’edizione del 5 aprile.

La Cassazione ha rigettato il ricorso dell’imprenditore, lasciando quindi invariata la condanna a quattro mesi per un reato che comunque è di natura contravvenzionale. Cioè un reato minore per cui è previsto il pagamento di un’ammenda e l’arresto (diversa dalla reclusione). In questo caso, come spiega il legale dell’imprenditore, gli sono state applicate anche le attenuanti generiche

I fatti risalgono al marzo 2012. La cava Faniello aveva chiuso i battenti in seguito al fallimento della società che la gestiva, la Landi Giocondo.

Era però rimasto un ravaneto, ossia una montagna di scarti del marmo. La Seral di Landi Graziano, committente dei lavori, secondo quanto riportato nella sentenza della Cassazione, stava semplicemente eseguendo dei lavori senza autorizzazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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