Il Tirreno

Versilia

Polemica sulla nuova sede della farmacia comunale

di Luca Basile
Polemica sulla nuova sede della farmacia comunale

Mallegni all’inaugurazione difende la scelta: emessi più scontrini di un anno fa Ma il Pd resta contrario al trasferimento da Porta a Lucca all’area Conad 

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PIETRASANTA. Un’inaugurazione, quella andata in scena ieri nell’area Conad, che non attenua le polemiche intorno alla nuova sede della farmacia comunale. «Una scelta che non ci convince» rimarca la segreteria del Pd. «Mettendo a confronto lo stesso periodo di quest’anno con quello del 2017 – dal 26 al 31 marzo – sono stati già emessi il doppio degli scontrini» replica il presidente dell’Azienda farmaceutica Pietrasanta Gianluca Duranti. «Nella vecchia sede di Porta a Lucca, sempre prendendo a riferimento la stessa settimana di marzo, avevamo incassato un anno fa 6.764 euro contro gli attuali 13.196 euro. Nove volte negli ultimi 11 anni il bilancio si è chiuso in passivo con le sole eccezioni del 2007, 160 euro di utile, e 2015, con 22mila euro. La perdita d’esercizio era stata dal 2010 al 2017 complessivamente di oltre 230mila euro. Eroso anche il patrimonio netto che ha progressivamente coperto le perdite. Lo spostamento era indispensabile per salvare la farmacia, i dipendenti e garantire prospettive di nuove assunzioni e continuare a proporre un servizio sociale alla nostra comunità».

Parole sottoscritte dal senatore Massimo Mallegni presente all’inaugurazione. «Spostare la farmacia da Porta a Lucca all’area Conad è stata una scelta non certo facile e non condivisa da tutti, anche all’interno della giunta comunale. Chi voleva tenerla lì, in via Garibaldi, non faceva gli interessi della comunità. Oggi possiamo dire che per la farmacia comunale è iniziato un percorso di crescita».

Di tutt’altra opinione Antonio Orsucci, segretario del Pd. «Restiamo contrari alla luce del giudizio espresso dal revisore dei conti riguardo l’incertezza delle previsioni a supporto del piano di trasferimento circa aumento di clienti, scontrini e via dicendo. E tutto questo a fronte invece della sicurezza dei maggiori costi previsti per l’investimento necessario. Comprendiamo le difficoltà di chi è stato chiamato a gestire le ultime fasi amministrative, ma non si è tenuto in alcun conto degli effetti collaterali che potrebbe comportare sul quartiere di Porta a Lucca. E di questi è responsabile chi ha governato negli ultimi due anni la città, che non ha voluto prendere in considerazione alcun provvedimento, fra cui anche qualche nostra proposta. Se la decisione di trasferire la farmacia comunale e la scelta della nuova collocazione serviranno a rimettere in sesto il bilancio e a rilanciare questa azienda sarà solo il tempo a dircelo, nel qual caso ne saremo felici. Per il momento – aggiunge Orsucci – ci permettiamo di dubitarne. Ci confronteremo, insieme al nostri candidato a sindaco Ettore Neri, con la comunità di Porta a Lucca per avanzare proposte che riescano a coniugare vitalità del quartiere e qualità della vita nella frazione».

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