Sicurezza
Il cordificio centenario trasloca a Migliarino
La ditta di Pardini non è riuscita a trovare un nuovo capannone a Camaiore Già spostato l’80% della ditta, entro l’anno il trasferimento sarà completo
CAMAIORE. Il famoso cordificio di Camaiore, anche se le corde ormai non ne fa più da qualche anno, traslocherà per andare a Migliarino. Non troppo lontano, questo è vero. Ma comunque fuori dal territorio in cui è nato. Norberto Pardini, il titolare, ha ereditato la ditta dal padre che fu aperta dal bisnonno nel 1908. Il problema che ha spinto Pardini a fare le valigie e ad andarsene da Camaiore è l’assenza di un capannone abbastanza grande che possa contenere il magazzino e tutta l’azienda. Farne uno nuovo o affittarlo non è possibile. Così Pardini ha trasferito già l’80% della ditta a Migliarino ed entro l’anno completerà il trasferimento di tutti i 22 operai. L’immobile di via Radicchi, in pieno centro, verrà recuperato: sarà un’area commerciale o residenziale.
«Dovevamo ampliarci - spiega l’imprenditore camaiorese - ed era giusto, data la nuova impostazione del centro storico, trovare una nuova soluzione che potesse fare al caso nostro all’interno del territorio. Abbiamo i camion e il traffico non era sostenibile per il paese. Era meglio allontanarci da Camaiore. Per questo avevo comprato un terreno alle Bocchette a qualche centinaio di metri dalla zona industriale. Lì avremmo continuato a lavorare». Nell’ambito di un riassetto delle vie di Camaiore quindi sembrava logico che l’azienda si spostasse poco distante. Purtroppo questo non è potuto accadere: l’intenzione di Pardini era quella di costruire su quell’appezzamento di terra comprato qualche anno prima un nuovo capannone. Tuttavia l’area non è adatta all’edificazione perché si trova a circa 700 metri dalla zona industriale delimitata. Un aspetto su cui neanche l’amministrazione non ha potuto fare molto: una norma regionale impedisce la variante urbanistica su quel terreno e quelli circostanti.
«Affittare un capannone già esistente non poteva essere un’opzione - spiega Pardini - abbiamo bisogno di una struttura di circa cinquemila metri e alle Bocchette ci sono solo capannoni da massimo duemila metri».
Un forte dispiacere per Pardini: «Siamo nati 110 anni fa con la produzione delle corde in canapa - racconta - siamo sempre stati a questo indirizzo. L’azienda l’ha fondata Oreste Pardini, il mio bisnonno: prima aveva una polveriera e lavorava per le cave di Carrara. Poi la polveriera chiuse e lui si mise a fare le corde. Nei decenni ci siamo ampliati fino al 1992, quando abbiamo interrotto la produzione. Adesso facciamo distribuzione ma la nostra storia resterà sempre legata a Camaiore».
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