Il Tirreno

Versilia

Il caso-stadio: i comodati sono un flop

Il caso-stadio: i comodati sono un flop

La società di calcio “Viareggio 2014” chiede al Comune di sostenere l’intero costo dei lavori necessari all’agibilità

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È la voce di Pietro Guardi, consigliere di maggioranza e presidente della commissione “Attività produttive” del consiglio comunale, a mettere in chiaro - con la praticità dell’imprenditore - quale sia la situazione degli impianti sportivi oggi: «È difficile, per una società sportiva, prendere un impianto in una situazione complessa come quella dello stadio dei Pini ed eseguire i lavori, sia ordinari che straordinari». Ed è esattamente quanto hanno raccolta i consiglieri di opposizione di Movimento cittadini, Lega. Movimento Cinque stelle e Forza Italia che nell’ultima settimana hanno effettuato una ricognizione di tutte le situazione aperte da un anno a questa parte, quando l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha scelto la strada dei comodati d’uso per i propri impianti, affidati in comodato tramite bando e a costo zero per l’amministrazione in dissesto.

Per il Viareggio 2014 è stato il presidente Cristiano Baroni a chiarire la posizione della società sportiva alle prese con il delicato passaggio delle opere necessarie per la messa a norma dello stadio dei Pini. Cinquecentomila euro la stima provvisoria della società, che ha incaricato un proprio tecnico ancora al lavoro, mentre il Comune - ha spiegato ieri il funzionario Antonello Faccioli - «non ha ancora una stima e serve un certo tempo di analisi per non sparare cifre a casaccio».

Dal canto suo Baroni è stato chiaro, intervenendo in commissione: «La nostra volontà è tenere lo stadio e riuscire a risolvere, una volta per tutte, il problema. Certo è che giocare da un’altra parte è una ipotesi che dobbiamo prendere inconsiderazione». A fine giugno scade la convenzione tra Viareggio 2014 e Comune ed il confronto in materia di lavori da effettuare cade proprio in mezzo a questo passaggio cruciale: «Non spendiamo quelle cifre in un impianto che non è nostro», sono state le parole i Baroni, affiancato dai dirigenti della società bianconera.

Alla domanda del “Tirreno” se il Comune sia pronto o meno a spendere per lo stadio dei Pini, il sindaco Giorgio Del Ghingaro risponde: «La cosa è più complessa giuridicamente. Convenzioni, inadempienze, revoche, bandi: diciamo che il tema finanziario è solo sullo sfondo. La questione è articolata, e le chiacchiere, il polverone servono solo a chi non vuole risolvere la cosa».

La società, al termine della commissione, ha dichiarato di aver «preso atto dell’impegno che ci è stato esternato» grazie alle parole dell’assessore Sandra Mei («Una volta avuta la stima dei lavori l’amministrazione sarà a fianco del Viareggio calcio»). «Sarebbe terribile se il Viareggio 2014 dovesse emigrare», ha concluso Baroni: «Ma abbiamo grande bisogno di aiuto e sostegno da parte di tutti». Resta da capire se quella per lo stadio sarà o meno la prima spesa post dissesto (il sindaco ne ha annunciato la chiusura) che il Comune potrà permettersi. (d.f.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa